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CRONACA 7 Novembre Nov 2014 0734 07 novembre 2014

Roma, polemica su Marino: «Nove multe sospese»

Ncd: «In centro senza permesso». La replica: «Un ritardo amminstrativo».

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Il sindaco di Roma, Ignazio Marino.

Aria di bufera sul sindaco di Roma, Ignazio Marino. Il primo cittadino della Capitale, che ha dichiarato guerra alle automobili è entrato nell'occhio del ciclone proprio per colpa di una macchina: la sua.
Secondo quanto riportato da Repubblica, la sua Panda rossa, sarebbe stata rimossa dal parcheggio del Senato, dove ha sostato gratis per oltre un anno, nonostante Marino avesse già «traslocato» al Campidoglio.
E sulla testa del sindaco ci sarebbero anche nove multe prese nell'estate del 2014 e non pagate, e su questo caso vuole chiarezza il senatore di Ncd, Andrea Augello.
IL NODO DEI RICORSI. Marino, secondo quanto emerso, non avrebbe rinnovato il permesso per accedere alla zona a traffico limitato, circolando così dal 24 giugno al 20 agosto senza contrassegno. Un'anomalia che è stata vista dalle telecamere e dal «cervellone» della polizia municipale, che ha registrato automaticamente gli ingressi ed elevato 10 multe. Delle quali una sola risulta pagata.
Sulle altre, risultano inviati i ricorsi ma non le notifiche. Un'anomalia secondo i vigili di Roma, un blocco d'ufficio dell'amministrazione comunale secondo la ricostruzione di Augello.
IL PORTAVOCE: «RITARDO AMMINISTRATIVO». «L’iter di rinnovo del permesso di accesso alla Ztl ha subito un ritardo amministrativo», spiega Guido Schwarz, potravoce del sindaco, citando una nota scritta del direttore del Dipartimento Entrate, già capo dell’Ufficio contravvenzioni, «per cui l’Agenzia della Mobilità ha rilasciato al sindaco un permesso temporaneo che è registrato in una white list. Lista bianca che però non viene rilevata dalle telecamere a presidio dei varchi. Dunque non c’è stata nessuna violazione da parte della panda rossa di Marino».

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