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INTENZIONI DI VOTO 7 Novembre Nov 2014 1214 07 novembre 2014

Sondaggi Ixè: Salvini cresce, Renzi scende

In aumento gli astenuti. Il Partito della Nazione vale il 5 % in più dell'attuale Pd.

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Matteo Renzi.

Minime oscillazioni nelle intenzioni di voto dell'ultima settimana.
Il Pd rimane saldamente primo partito (38,9%) mentre il Movimento 5 stelle scende sotto il 20% (19,9%). Pressoché stabili invece Forza Italia e Lega Nord, rispettivamente al 15,2% e 8,5%.
Questo il quadro delle intenzioni di voto (tra parentesi lo scostamento percentuale rispetto al risultato della scorsa settimana): - Pd 38,9% (-0,1). - M5s 19,9% (-0,1). - Fi 15,2% (+0,1). - Lega Nord 8,5% (+0,1). - Fdi 3,6% (+0,3). - Sel 3,2% (+0,2). - Ncd 2,5% (-0,1). - Udc 2,0% (=). - Prc 2,0% (+0,2). - Verdi 1,2% (=). - Sc 0,3% (-0,2). La rilevazione è stata effettuata da Ixè per Agorà su Rai 3 il 5 novembre.
AUMENTANO GLI ASTENUTI. Cresce, nel frattempo, il cosiddetto partito del 'non voto': gli indecisi, gli astenuti e i non votanti valgono infatti oltre un terzo dell'elettorato, col 35,8%. Per quanto riguarda l'ipotesi del 'Partito della Nazione', secondo il sondaggio vale oltre il 5% in più rispetto all'attuale Pd: ottiene il 44%. La fiducia del governo è calata di 2 punti, dal 45% al 43% (in ottobre si attestava al 48%). Lieve flessione anche della fiducia in Renzi (-1%), che col 45% rimane comunque il leader che convince di più, seguito da Napolitano (37%), Salvini (21%), Grillo (18%), Berlusconi (15%), Alfano (12%).
LANDINI, CAMUSSO, VENDOLA. Quanto alla fiducia nei leader 'a sinistra' del premier, il miglior risultato è di Landini (22%), seguito da Camusso (19%) e Vendola (16%). Alla domanda se è vero, come sostenuto da Renzi, che «esiste un piano per spaccare in due l'Italia», il 62% degli italiani ha affermato di non pensarla così, mentre solo il 24% si è detto d'accordo con il presidente del Consiglio. Viene invece condivisa dagli italiani (66%) la preoccupazione del presidente della Repubblica che, in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, ha detto di temere «violenze di intensità forse mai vista prima».
PROCESSO CUCCHI DA RIFARE PER IL 70%. Ultimo tema il processo Cucchi: per il 70% degli intervistati andrebbe affrontato da capo, mentre solo l'8% si è dichiarato contrario, e il 22% si è astenuto.

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