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FRATELLI COLTELLI 8 Novembre Nov 2014 2051 08 novembre 2014

Francia, Fillon: «Indagate su Sarkò»

L'ex premier avrebbe chiesto all'Eliseo di accelerare le inchieste sull'ex presidente. 

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C'era una volta l'Ump: da sinistra l'ex presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy, il segretario uscente Jean-François Copé e l'ex premier François Fillon.

Fratelli coltelli nel centrodestra francese. Il quotidiano Le Monde ha rivelato che l'ex premier di Nicolas Sarkozy, François Fillon, copresidente dei neogollisti dell'Ump, ha chiesto all'Eliseo di accelerare le inchieste in corso sull'ex presidente francese, che punterebbe di nuovo a diventare capo di stato dopo aver conquistato l'Ump. Fillon, smentendo seccamente la notizia, ha annunciato che farà causa.
Ma se le accuse di Le Monde verranno confermate rischia di dire addio all'ipotesi di rappresentare il centro-destra alle presidenziali francesi del 2017.
JOUYET TRA UMP E ELISEO. Il quotidiano francese ha affermato di possedere una registrazione di Jouyet, ex sottosegretario agli Affari europei dello stesso Fillon e attuale segretario generale dell'Eliseo, in cui spiega tutta la vicenda a due 'segugi' del prestigioso quotidiano del pomeriggio.
Gli autori dell'articolo, Gérard Davet e Fabrice Lhomme, hanno sostenuto infatti di aver registrato il loro incontro il 20 settembre con Jouyet, grande amico del presidente François Hollande. Le Monde precisa che il presidente si è detto assolutamente contrario a qualsiasi intervento contro Sarkozy, mentre l'Eliseo ha ricordato che la presidenza della Repubblica non ha i poteri per intervenire sul corso della giustizia.
INCONTRO JOUYET - FILLON. Secondo i due giornalisti nella registrazione Jouyet, che parla volentieri con i giornalisti (troppo secondo il servizio stampa dell'Eliseo), ha raccontato di aver pranzato con Fillon e con un suo ex collaboratore, Antoine Gosset-Granville, il 24 giugno.
In quella circostanza - ha scritto il quotidiano - Fillon avrebbe spinto l'Eliseo a far pressioni sulla giustizia per accelerare le inchieste sull'ex presidente, accusato tra l'altro di aver sfruttato fondi neri per le sue campagne elettorali. Hollande, che aveva autorizzato l'incontro tra i due a condizione che non si svolgesse all'Eliseo, ha fermamente rifiutato qualsiasi intervento «No, no non ce ne occupiamo», avrebbe detto il presidente secondo il quotidiano parigino.
FILLON PRONTO ALLA CAUSA. In un primo tempo sia Fillon sia Jouyet hanno smentito, ma prima che Le Monde pubblicasse per iscritto parte del testo della registrazione. Contattati dal settimanale Le Point, né l'Eliseo né Fillon hanno voluto commentare, ma alla France Presse l'entourage dell'ex premier ha detto che intende far causa ai due giornalisti del quotidiano.
«Per il momento Jouyet smentisce e la registrazione non è stata pubblicata». Ma se lo fosse, i collaboratori dell'ex premier non escludono una causa di Fillon contro il suo ex sottosegretario.
RISCHIO PER L'EX PREMIER E HOLLANDE. Al momento le ipotesi sarebbero due, e ambedue devastanti. Se Jouyet dice il vero, il futuro politico di Fillon è seriamente compromesso. Se al contrario il segretario generale ha inventato la storia per dimostrare che l'Eliseo non sta tramando contro gli avversari politici del presidente come ogni tanto lo si accusa di fare, la testa di Jouyet rischia di saltare. Difficile per Hollande far finta di niente, anche se l'inquilino dell'Eliseo teoricamente ne esce piuttosto bene.

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