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POLITICA 8 Novembre Nov 2014 1630 08 novembre 2014

Grillo: «Napolitano con le dimissioni ricatta il parlamento»

Il leader del M5s attacca il capo dello Stato. E parla di «trio Lescano» che governa l'Italia.

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Il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo.

Il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo torna a parlare. E lo fa, come consuetudine, attraverso il suo blog.
Sabato 8 novembre ha coniato un nuovo appellativo per i suoi nemici: il «trio Lescano» - Matteo Renzi, Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi - che, a suo dire domina la politica in Italia, ma solo grazie all'appoggio di 'entità superiori'.
IL «TRIO LESCANO». «Un presidente della Repubblica eletto(si) per la seconda volta contro lo spirito della Costituzione che decide lui quando dimettersi ricattando di fatto il Parlamento, un ciarlatano mai eletto in elezioni politiche e un capo di un partito creato da Dell'Utri che sconta sette anni di prigione per concorso esterno in associazione mafiosa», ha scritto l'ex comico per chiarire il riferimento del «trio Lescano».
CATENA DA SPEZZARE. «Perché sono intoccabili? E perché hanno tutto questo potere? Chi c'è dietro? Chi muove i fili o, usando una metafora di Omero, chi ha in mano la catena che fa muovere i burattini, perché altro non sono?», s'è chiesto il leader dei pentastellati nel post dal titolo Le catene di Giove a poche ore di distanza dal post di Vito Crimi che ha negato l'esistenza di un asse sulle riforme fra M5s e governo.
«Il trio Lescano», ha conclusto Grillo, «è solo fumo negli occhi, dopo questi tre ne verranno altri, nessuno sano di mente può pensare che possano guidare l'Italia. Sono legati a una catena, dagli interessi di chi li ha messi lì. È quella che bisogna spezzare».

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