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POLEMICA 9 Novembre Nov 2014 1645 09 novembre 2014

Aggressione a Salvini, Alfano: «Non mi dimetto»

Il ministro dell'Interno: «La Lega lo chiede tutti i giorni. Nessuna novità».

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L'auto di Salvini che s'allontana dal campo nomadi.

L'aggressione dei centri sociali bolognesi a Matteo Salvini ha scatenato nuove polemiche sul Viminale. Ma Angelino Alfano, ministro dell'Interno, non ha alcuna intenzione di cedere alle pressioni del Carroccio.
«La richiesta di dimissioni da parte della Lega Nord avviene più volte al giorno tutti i giorni, non mi pare una novità politica», ha detto Alfano commentando, a margine di un incontro alla fondazione Adenauer.
«La Camera dei deputati ha bocciato una mozione votata da Grillo, Salvini e Vendola, seppellendola con 367 no tre giorni fa», ha aggiunto il ministro.
SALVINI: «TORNEREMO A BOLOGNA». Intanto il leader leghista è tornato sui fatti dell'8 novembre: «Quella non è Bologna, e noi a Bologna torneremo, perché migliaia di bolognesi ci hanno invitati a tornare», ha detto Salvini.
La visita ai sinti una provocazione? «La provocazione è che i bolognesi paghino da anni le bollette ai campi nomadi», ha replicato. «Provocatori siete voi», lo ha difeso Il Mattinale, la nota del gruppo Forza Italia alla Camera.
«Quella di Salvini è un'iniziativa a fini elettorali», ha commentato il sottosegretario Graziano Delrio, «e io prendo sempre le distanze da iniziative propagandistiche fatte sulla vita delle persone. Detto questo, la violenza è inaccettabile».
MEROLA: «BOLOGNA MEDAGLIA D'ORO PER LA RESISTENZA». Ha condannato le violenze anche il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che ha ricordato però come Bologna sia «Città medaglia d'oro per la Resistenza e nel suo simbolo c'è scritta una sola parola: Libertà».
A Salvini «deve essere chiaro» il sacrificio di 70 anni fa: «Grazie a quel sacrificio può dire le proprie idee». Intanto, la sede della Lega di Parma è stata imbrattata con insulti a Salvini firmati con stelle a 5 punte, falce e martello e la A cerchiata.
«Sbagliano questi imbecilli se pensano di farci paura», ha commentato Fabio Rainieri, segretario della Lega Emilia.
UNO DEI CONTESTATORI: «VUOLE TORNARE? LO ASPETTIAMO». Ai microfoni di Sky tg 24, uno dei contestatori del segretario della Lega Nord ha detto senza mezzi termini: «Salvini pensa di ritornare? Lo aspettiamo: noi viviamo qui, lui è un corpo estraneo; quando arrivano a provocare si alza la tensione». L'aggressione, ha aggiunto l'intervistato, «non era stata pianificata, almeno fino a quando pensavamo che Salvini fosse scortato fino al campo dalla polizia. Avrebbe dovuto farsi accompagnare dalla questura: è inutile, ora, chiedere le dimissioni del ministro. E riceverà una denuncia per tentato omicidio, per il tentato investimento dei ragazzi».
I sindacati di polizia hanno condannato gli aggressori, il Siulp respingendo le «strumentalizzazioni» di chi «tenta di scaricare sui responsabili dell'ordine pubblico quanto accaduto» e Ugl polizia confermando la solidarietà al giornalista e a Salvini.

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