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ATTACCO 10 Novembre Nov 2014 1400 10 novembre 2014

Italicum, M5s: «Denunciato in procura patto del Nazareno»

Esposto del grillino Colletti sull'accordo per la legge elettorale. Aperta un'indagine.

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Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

Pesante iniziativa del Movimento 5 stelle.
Il deputato Andrea Colletti, già salito alla ribalta per attacchi a Laura Boldrini ed Enrico Letta, ha affermato di aver depositato «un esposto-denuncia alla procura di Roma per accertare esistenza e contenuto del patto del Nazareno fra Renzi e Berlusconi».
«VERIFICARE SE PILOTA ILLEGITTIMAMENTE». «Ho chiesto di verificare se il Patto sia stato effettivamente preordinato a pilotare illegittimamente le riforme in atto nel Paese e a decidere chi nominare come futuro inquilino del Colle», ha spiegato Colletti.
PROCURA APRE FASCICOLO. Dopo la denuncia La procura di Roma ha aperto un fascicolo, senza ipotesi di reato né indagati.
Colletti ha annunciato l'esposto in procura sia sul suo profilo Twitter sia su quello Facebook scrivendo: «facciamo scricchiolare ancor di più il patto del Nazareno!» e accusando di «decidere chi nominare come futuro inquilino del Quirinale, trasformando la nostra Repubblica democratica in una dittatura mascherata».
ESPOSTO SUL WEB. Mentre sul suo sito il deputato M5s ha pubblicato direttamente l'esposto presentato, in cui, nella lunga premessa, si legge che «i contorni di tale patto (del Nazareno) sono alquanto fumosi giacché ignoto ne è il contenuto, ignoti ne sono i sottoscrittori, oltre a coloro già citati (Renzi e Berlusconi), ed ignoti ne sono i garanti».
PATTO COLLEGATO CON VARI TEMI. Coletti ha messo quindi in relazione il patto del Nazareno con varie tematiche, da quella delle riforme a quella della giustizia.
Senza mancare di citare il tema dell'elezione del presidente della Repubblica: «Il patto conterrebbe anche linee guida per la nomina del futuro presidente della Repubblica o comunque indicazioni di un vero e proprio veto sulla candidatura di Romano Prodi alla successione a Giorgio Napolitano che è tornata al centro della discussione e potrebbe secondo alcuni concretizzarsi entro luglio 2015».
Quindi, al termine dell'esposto lungo 31 pagine, l'esponente pentastellato ha chiesto «di accertare se i fatti descritti in premessa siano corrispondenti al vero e, in caso affermativo, se siano stati integrati dei reati penali e a chi sia imputabile la responsabilità degli stessi».
CONDIVISIONE DA GRUPPO. Tutto il gruppo parlamentare M5s ha condiviso ufficialmente l'iniziativa di Colletti, facendola propria e pubblicandola sul blog di Grillo dove campeggia un editoriale a firma di Aldo Giannulli.
Si tratta di uno stop a qualsiasi dialogo con il Pd e Matteo Renzi sulla legge elettorale ed, eventualmente, sul nuovo nome da indicare per la presidenza della Repubblica.
Un segnale rivolto al Pd ma anche a chi nel partito immagina accordi con Renzi.
INTESA CONSULTA DISTANTE. L'intesa raggiunta sulla Consulta sembra distante anni luce, malgrado siano passati soltanto pochi giorni.
L'intenzione chiara di una parte del M5s è bruciare tutti i ponti di contatto con il «sistema».
Nello scontro viene tirato in ballo il presidente Giorgio Napolitano, «invitato» provocatoriamente assieme all'ex presidente della Camera Luciano Violante alla proiezione di venerdì alla Camera del film La trattativa di Sabina Guzzanti.

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