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POLITICA 11 Novembre Nov 2014 1700 11 novembre 2014

Italicum, Grasso: «Riforma è assoluta priorità»

Il presidente del Senato: «Decisioni prese da esecutivo sacrificano troppo il parlamento».

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Il presidente del Senato Pietro Grasso.

L'Italicum è sempre più al centro dell'agenda politica italiana e per cercare di sbloccare l'impasse è interventuo anche il presidente del Senato.
«In tempi non sospetti, ormai un anno e mezzo fa, ho avuto modo di sostenere l'assoluta priorità della riforma della legge elettorale per rinnovare il patto con i cittadini, anche prescindendo dal più ampio disegno di revisione costituzionale», ha detto Pietro Grasso.
«DECISIONI PRESE ALTROVE SACRIFICANO AULA». L'ex magistrato ha poi sottolienato come «le esigenze pur comprensibili dell'esecutivo di fare fronte con rapidità ed incisività alla gravità della situazione sacrificano gli spazi di confronto e alimentano la sensazione di un parlamento mero ratificatore di decisioni assunte altrove».
«CRISI PARLAMENTO». «I fattori di crisi del Parlamento ci sono. Vi sono in primo luogo i problemi della rappresentanza, sintomo della crisi interna ai partiti che si ripercuote sui gruppi parlamentari, spesso determinando l'instabilità della maggioranza in aula e nelle Commissioni», ha osservato il presidente del Senato nel suo intervento all'inaugurazione dell'edizione 2014-2015 del Master 'Parlamento e Politiche Pubbliche' della Luiss Guido Carli a Roma.
«Mi riferisco», ha precisato Grasso, «ai temi su cui più volte il capo dello Stato ha fatto sentire il suo richiamo autorevole: i decreti legge 'omnibus', dal contenuto troppo eterogeneo; il ripetuto ricorso alla questione di fiducia, anche su maxi-emendamenti che in un unico o in pochi articoli, suddivisi in centinaia di commi, riassumono l'intero contenuto di leggi complesse ed articolate; la tendenza anche nei procedimenti di delega a ridurre all'essenziale principi e criteri direttivi, ampliando i margini di discrezionalità dell'esecutivo».
RABBIA SFOCIA IN BRUTTI COMPORTAMENTI. Secondo il presidente del Senato «queste tendenze contribuiscono a diffondere, tra gli scranni, una situazione di frustrazione e di rabbia che sfociano a volte in comportamenti esecrabili come quelli che hanno visto protagonista l'aula del Senato la scorsa settimana per il decreto Sblocca Italia, ad ottobre per il Jobs act e in estate durante l'esame della riforma del Senato».

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