Aldo Moro 120508185945
9 MAGGIO '78 12 Novembre Nov 2014 1509 12 novembre 2014

Delitto Moro, pg di Roma: «Gravi indizi su funzionario Usa»

Chiesto alla procura di procedere nei confronti di Steve Pieczenik per concorso in omicidio.

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Il corpo di Moro venne fatto ritrovare dalle Brigate Rosse in via Caetani il 9 maggio 1978.

Nuovi sviluppi sull'assassinio di Aldo Moro, il cui corpo senza vita fu ritrovato in via Caetani a Roma il 9 maggio 1978.
La novità è che nei confronti dell'americano Steve Pieczenik, ex funzionario del Dipartimento di Stato Usa e 'superconsulente' del governo italiano ai tempi del sequestro di Moro (avvenuto il 16 marzo 1978), vi sono «gravi indizi circa un suo concorso nell'omicidio» dello statista della Democrazia cristiana.
CONCORSO IN OMICIDIO. Le presunte responsabilità di Pieczenik sono state messe in luce dal procuratore generale Luigi Ciampoli nella richiesta di archiviazione, inoltrata al gip del tribunale di Roma l'11 novembre, dell'inchiesta sulle rivelazioni dell'ex ispettore di polizia Enrico Rossi che aveva ipotizzato la presenza di agenti dei Servizi, a bordo di una moto Honda, in via Fani, a Roma, quando Moro fu rapito dalle Brigate Rosse. Il pg ha quindi disposto la trasmissione della richiesta di archiviazione - un documento di cento pagine - al procuratore della Repubblica di Roma «perché proceda nei confronti di Steve Pieczenik in ordine al reato di concorso nell'omicidio di Aldo Moro, commesso in Roma il 9 maggio 1978».
CONSULENTE DI COSSIGA. La figura dell'esperto Usa - consulente dell'allora ministro dell'Interno Francesco Cossiga nel comitato di crisi istituto il 16 marzo 1978, giorno del rapimento di Moro e dell'uccisione degli uomini della scorta - è da molto tempo, e da molti, considerata «centrale» nella vicenda del sequestro e dell'omicidio del presidente della Dc. La procura generale di Roma ha sottolineato che «sono emersi indizi gravi circa un suo concorso nell'omicidio, fatto apparire, per atti concludenti, integranti ipotesi di istigazione, lo sbocco necessario e ineludibile, per le Br, dell'operazione militare attuata in via Fani, il 16 marzo 1978, ovvero, comunque, di rafforzamento del proposito criminoso, se già maturato dalle stesse Br».
Il pg di Roma Ciampoli ha inoltre dichiarato che a carico del col. Camillo Gugliemi, già in servizio al Sismi, presente in via Fani la mattina del 16 marzo 1978 quando venne rapito Aldo Moro, «potrebbe ipotizzarsi» il concorso nel rapimento e nell'omicidio degli uomini della scorta, ma nei suoi confronti non si può promuovere l'azione penale perché l'uomo è deceduto.

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