Grillo 140615193756
CONFERENZA 12 Novembre Nov 2014 1118 12 novembre 2014

Grillo presenta il referendum sull'uscita dall'euro

Il leader M5s: «Riprendiamoci la sovranità monetaria. No al Jobs act». Video.

  • ...

Il leader del M5s, Beppe Grillo.

Beppe Grillo show a Bruxelles. Il 12 novembre il leader M5s si è recato al parlamento europeo per presentare il referendum italiano sulla moneta unica. E non ha perso l'occasione per attaccare i banchieri «cadaveri di cera» e la Germania, definita «il Paese più corrotto d'Europa».
«Che io sia qui è un delirio della politica», ha detto Grillo ironizzando: «Un comico che parla di politica nel parlamento all'Europa, è il mondo che si sta rovesciando».
JOBS ACT IMPOSTO DAI TEDESCHI. Secondo il leader M5s «dobbiamo combattere il Jobs act tedesco, imposto dai tedeschi, che ha prodotto disastri, una crescita negativa».
ATTACCO A JUNCKER. Grillo non ha risparmiato nemmeno il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker: «Da chi è stato eletto? Si tratta di un ex ministro delle Finanze di un Paese paradiso fiscale», il Lussemburgo.
«Noi non siamo in guerra con l'Isis o con la Russia, ma con la Bce», ha aggiunto, tornando ad attaccare la Germania: «Mentre glorifica il Muro, la riunificazione l'abbiamo pagata noi ed i cittadini della Ddr».
SOVRANITÀ MONETARIA. E ancora: «Siamo stanchi dei sacrifici, vogliamo riprenderci la sovranità della nostra moneta, salvare le nostre aziende; è caduto il Muro, non quello delle carte di credito».

Grillo nega domande ai giornalisti: bagarre in Aula

Durante la presentazione della raccolta di firme per il referendum anti-euro, c'è stato uno scontro tra Beppe Grillo e la stampa.
L'ex comico ha prima negato a un giornalista la possibilità di porre una domanda, poi ha dato la parola a un britannico che si è presentato come «portavoce per gli affari economici dell'Ukip» che ha elogiato l'iniziativa e promesso il sostegno del suo partito (alleato con il M5s nel gruppo euroscettico Efdd).
L'intervento è stato però interrotto dal giornalista italiano Lorenzo Consoli, membro del bureau dell'associazione della stampa internazionale (Api) a Bruxelles che ha gridato: «È Putin a fare le conferenze stampa in cui intervengo gli amici suoi. Sono i giornalisti che devono fare le domande...».

Correlati

Potresti esserti perso