Italicum 141112063751
POLITICA 12 Novembre Nov 2014 0635 12 novembre 2014

Legge elettorale, nuovo Italicum in sei punti

Dalla soglia-premio al tetto per accedere al parlamento. Ma serve l'ok del Cav.

  • ...

Schede elettorali.

Nuove soglie (per il premio di maggioranza e per entrare in parlamento). E due turni (quasi certi) per scegliere il vincitore.
Sono queste le due novità principali della seconda versione dell'Italicum varato dalla maggioranza e su cui il premier Matteo Renzi vuole strappare l'ok del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi nell'incontro di mercoledì 12 novembre che deve rilanciare l'approvazione della nuova legge elettorale.
IL PREMIO AL PARTITO. Rispetto alla prima versione dell'Italicum, infatti, la bozza su cui si cerca l'intesa prevede che per ottenere il premio di maggioranza - che va al partito e non alla coalizione, così che le formazioni più piccole non possano più condizionare il vincitore - è necessario raggiungere quota 40%, mentre il tetto per l'accesso al parlamento è stato abbassato al 3%. Inoltre il ballottaggio è destinato a diventare la regola e non più l'eccezione.
Ecco cosa cambia rispetto alla prima versione dell'Italicum.

1. Premio di maggioranza al partito

Nella prima versione dell'Italicum uscita dal Patto del Nazareno, il premio di maggioranza era assegnato alla coalizione vincitrice che conquistava 340 seggi sui 630 disponibili alla Camera. Poi Renzi ha introdotto, in accordo con Berlusconi, il ballottaggio tra le coalizioni nel caso in cui nessuna delle due avesse raggiunto il 37% (al secondo turno, però, il premio era di 327 seggi).
Nell'Italicum 2, invece, per ottenere il premio al primo turno serve il 40% dei voti e si assegna al partito e non più alle coalizioni.

2. Ballottaggio per decidere il vincitore

Il ballottaggio, vista la nuova soglia per ottenere il premio di maggioranza, diventa praticamente inevitabile. Sempre che il Partito democratico del premier non ripeta il risultato delle europee.
Insomma, con la nuova legge elettorale in Italia si avrebbe un sistema alla francese con il secondo turno per decidere il vincitore in una sfida a due (per esempio Renzi-Berlusconi o Renzi-Grillo) e il partito che trionfa può avere i numeri per governare da solo. E con i voti degli alleati che non sarebbero più determinanti, si alimenta il modello bipartitico.

3. Sbarramento al 3% per entrare in parlamento

A far storcere il naso ai partiti più piccoli, fin dalla prima versione dell'Italicum, sono state le soglie di sbarramento volute da Berlusconi. Così se nella prima versione si parlava di 4,5% per le formazioni coalizzate e 8% per le altre, ora si è arrivati a fissare il tetto al 3%. Che consente a molti partiti di tornare in parlamento. Anche se in cambio della rappresentanza, questi ultimi hanno concesso ampi spazi di manovra alle formazioni più forti che potranno governare in solitudine.

4. Tornano le preferenze

L'ex Cavaliere s'è opposto alle preferenze, chiedendo liste bloccate anche nella nuova legge elettorale. Alla fine la maggioranza ha trovato la quadra facendo eleggere automaticamente i capilista e poi i candidati con più preferenze.
Inoltre, i leader di partito possono candidarsi in un numero fino a 10 di circoscrizioni (prima il tetto era otto) per avere la certezza di essere eletti.

5. Meno circoscrizioni (da 120 a 75)

Dalle 120 iniziali, le circoscrizioni scendono a 75. Quindi significa che nelle liste non ci sono più solo sei candidati, ma otto-nove: visto che sono state consentite le preferenze, non è più necessario stilare liste 'corte' come richiesto dalla Consulta.
Con più candidati, il Pd potrebbe anche evitare le primarie: gli elettori possono scegliere i loro rappresentanti direttamente alle urne.

6. Il 40% dei capilista alle quote rosa

L'ultimo accordo sull'Italicum della maggioranza riguarda le quote rosa: il 40% dei capilista deve essere composto da donne e nel caso in cui fosse decisa la doppia preferenza, questa dovrà essere 'di genere' (se la prima è a un uomo, la seconda deve essere data a una donna e viceversa).

Articoli Correlati

Potresti esserti perso