Lorenzo Guerini 140428202836
REPLICA 14 Novembre Nov 2014 1553 14 novembre 2014

Guerini: «Ascoltiamo la piazza, ma pure chi non c'è»

Il vice segretario risponde a Camusso sulle manifestazioni che si sono svolte in 25 città italiane.

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Lorenzo Guerini.

La piazza «si rispetta», ma «ascoltiamo anche le sigle sindacali che non ci stanno». Così vice segretario del Partito democratico Lorenzo Guerini ai cronisti alla Camera. «Per Camusso i nostri sforzi non bastano?» - ha aggiunto - «noi crediamo che sia uno sforzo titanico che in questo Paese nessuno ha mai fatto».
La definizione dei tipi di reintegro per i licenziamenti disciplinari «ingiusti», ha aggiunto ancora Guerini, «sarà nei decreti delegati». Il vicesegretario del Pd ha spiegato come, sui licenziamenti, «nella delega noi introduciamo un titolo, un principio, che è la modifica dell'articolo 18 per estendere i diritti anziché ridurli».
SACCCONI: «CONDIZIONI PER ACCORDO». Sul Jobs Act si attenuano, poi, i mugugni del Nuovo centrodestra, col capogruppo al Senato Maurizio Sacconi che ha spiegato: «L'accordo? Ci stiamo lavorando, non è ancora fatto, ma mi pare che ci siano tutte le condizioni per raggiungerlo. Il governo mi ha dato rassicurazioni che non vuole attenuare la portata innovativa della riforma proprio perché risulti efficace a fare lavoro e impresa». E ancora: «Da ieri sera negoziamo con il governo che deve operare una sintesi. Credo che avremo alla fine una soluzione concordata che conserva l'impostazione individuata comunemente al Senato».

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