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EVENTO 15 Novembre Nov 2014 1540 15 novembre 2014

G20, scontro su Ucraina: giallo Putin

Il leader russo minaccia di lasciare, poi fa dietrofront. Obma duro. Renzi: Ora crescita.

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Matteo Renzi (a sinistra) e il presidente russo Vladimir Putin.

Primo giorno per il vertice del G20 e prime tensioni, incentrate sul nodo Ucraina.
Il presidente russo Vlamidir Putin, 'pressato' da Usa e Germania sulla questione Kiev, prima ha fatto filtrare di voler abbandonare il vertice di Brisbane anzitempo poi il Cremlino ha ufficializzato che il leader di Mosca è intenzionato a rimanere fino alla fine dei lavori ma gli attriti rimangono.
FREDDEZZA DA HARPER. Eccezion fatta per Matteo Renzi , con il quale Putin aveva avuto un dialogo apparentemente cordiale e proficuo, la tensione con altri leader occidentali era stata palpabile fin dalle prime ore dei lavori.
Il il capo del governo canadese, Stephen Harper, aveva detto: «Gli stringerò la mano, ma gli dirò una sola cosa, fuori dall’Ucraina». David Cameron e Putin hanno avuto uno «scambio di opinioni franco ma non sono arrivati a nessuna svolta» per risolvere la crisi, riferivano i media britannici.
MINACCE DA MERKEL. Mentre Angela Merkel ha denunciato che «l’attuale situazione» in Ucraina «è del tutto insoddisfacente», aggiungendo che «al momento l’aggiunta di altre personalità russe» alla lista di quelle già colpite da sanzioni Ue «è sull’agenda» dell’incontro di lunedì 17 a Bruxelles.
OBAMA: «MINACCIA PER ILMONDO». Ma l'attacco più deciso Putin l'aveva ricevuto dal presidente Usa, Barack Obama, che ha definito l'aggressione russa «una minaccia per il mondo».
Obama ha spiegato che gli Stati Uniti guidano, come sola superpotenza mondiale, l'opposizione della comunità internazionale «all'aggressione russa contro Kiev che rappresenta una minaccia al mondo, come abbiamo visto nello sconvolgente abbattimento dell'MH17».
RENZI PUNTA SU CRESCITA. Il premier italiano ha incontrato, oltre al collega australiano Tony Abbott con il quale si è parlato di crescita e lotta al terrorismo, anche quello indonesiano Joki Widodo.
Al centro del colloquio i rapporti economici e culturali fra i due Paesi, anche in vista della collaborazione per Expo.
«La crescita non viene solo dallo sviluppo dell'economia, ma anche da un investimento di lungo termine nella formazione e nella educazione» ha sottolineato Renzi, che subito ha twittato il pensiero unanime emerso al vertice.
MANIFESTAZIONI PACIFICHE. In centinaia hanno manifestato in modo pacifico davanti al summit del G20, blindato dalle forze di sicurezza, srotolando striscioni di protesta contro la povertà e la disuguaglianza della ricchezza.
Un gruppo di attivisti si è steso a terra per ricordare l'aereo della Malaysian Airlines abbattuto in Ucraina, accusando Putin di avere «le mani insanguinate».
C'è stato anche chi ha protestato contro il presidente messicano Pena Nieto, per la vicenda dei 43 studenti 'desaparecidos'.

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