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NEMICI-AMICI 16 Novembre Nov 2014 2025 16 novembre 2014

Centrodestra, Alfano: alleanza con Berlusconi ma senza Lega Nord

Ncd apre a Fi e chiude a Salvini. Ma nei sondaggi il centrodestra è avanti al Pd.

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Il ministro dell'Interno e leader di Ncd, Angelino Alfano.

Angelino Alfano tende la mano, anche se non è troppo convinto, a Silvio Berlusconi. Con l'obiettivo di ricostruire un centrodestra unito. A patto perà che nella coalizione non ci sia la Lega Nord di Matteo Salvini.
È stata tiepida, ma fino a pochi giorni fa era assolutamente inimmaginabile, la risposta del ministro dell'Interno all'invito dell'ex Cavaliere a riunire le strade «per ragioni superiori»: Alfano non ha chiuso la porta, ma ha spiegato di voler vedere come vanno tante cose.
Per esempio, il leader del Nuovo centrodestra vorrebbe capire che fine farà il Patto del Nazareno, con la questione del premio alla lista piuttosto che alla coalizione, la faccenda delle soglie e quella delle preferenze.
CHIUSURA ALLA LEGA. Ncd, dopo lo strappo che nel 2013 ha portato alla sua nascita, ha confermato le ragioni di quel gesto e si è mostrato allergico alle ambizioni annessionistiche di Berlusconi. Ma ancora di più si sente irrimediabilmente incompatibile con quel Salvini che, invece, manifesta ambizioni di leadership, mentre per Alfano «lui è un problema per il centrodestra del futuro, perché lavora per una Lega forte e un centrodestra perdente».
NIENTE ALLEANZA CON SALVINI. Ecco perchè il leader di Ncd si vuole tenere le mani libere: «La prima fase è capire, e non sarà un percorso breve, se ci sono le condizioni per rimettere insieme chi si rifà ai valori del Ppe e crede nell'Europa, come noi e Forza Italia. Insomma, bisogna ricominciare a mettere insieme i cocci nel nome del Ppe. Ma Salvini e le sue brillanti idee si collocano in una destra estrema e non hanno nulla a che fare con il centrodestra».
RENZI PERDE PUNTI. Tuttavia, secondo il sondaggio di Demos è emerso che mentre il premier Matteo Renzi ha perso punti, una coalizione Berlusconi-Alfano-Salvini insidierebbe il Partito democratico, con Fi e Ncd in leggera risalita e la Lega che vola.
Dati che immediatamente Roberto Maroni ha amplificato, ricordando a Berlusconi che «nei sondaggi il leader del Carroccio sta tallonando Renzi e il futuro del centrodestra passa dalla Lega, da Salvini e dal rinnovamento».

Forza Italia preme per la riunificazione, ma il Nazareno non si tocca

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

Forza Italia ha preso atto. E mentre l'ex Cavaliere è alle prese con l'ennesimo acciacco di salute (il riacutizzarsi di un'uveite lo costringe al ricovero al San Raffaele) tutto il partito ha suonato la grancassa per la riunificazione.
«Non vedo strada alternativa allo stare insieme, ce lo chiede anche la nostra gente, perché isolarsi è suicida mentre uniti si vince», ha detto ad Alfano Renato Brunetta, capogruppo Fi alla Camera. «Che aspettiamo? Siamo a meno di due punti dal Pd», ha spronato Paolo Romani, capogruppo Fi al Senato.
MANTENERE I PATTI. «Il Paese ha bisogno di un'alternativa e questa si può avere solo con una coalizione del centrodestra», ha chiamato a raccolta Giovanni Toti, di pari passo rilanciando la necessità di tornare all'Italicum prima versione, con premio alla coalizione e soglie di sbarramento alte.
SCONTRO SULL'ITALICUM. Proprio quello che Ncd (prossimo alla unione con l'Udc nella Costituente popolare) vede come cartina di tornasole della volontà annessionistica di Berlusconi. Perciò Fabrizio Cicchitto, che insieme con altri in Ncd preferirebbe confermare per il futuro un cammino comune con Renzi, ha frenato brusco: «Da Fi viene detto tutto e il contrario di tutto. Berlusconi dice che il patto del Nazareno è confermato e poi ne contesta tutta una parte. Poi propone l'ipotesi dell'alleanza del centrodestra perà usa le soglie di sbarramento contro i cosiddetti piccoli partiti che sarebbero quelli che dovrebbero allearsi con Fi. Una sorta di Babele».

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