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STATALI 17 Novembre Nov 2014 2010 17 novembre 2014

Pubblica amministrazione, Madia: «Contratto in agenda»

Incontro coi sindacati. Cgil: «Nessuna risposta». Cisl: «Non ci sono novità».

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Il ministro della Pa Marianna Madia con i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo e Paolo Capone, oltre ai rappresentanti delle diverse categorie del pubblico impiego durante l'incontro a Palazzo Chigi.

Il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia ha annunciato, nell'incontro a Palazzo Chigi tra sindacati e governo sul pubblico impiego, che «la riapertura del contratto è nell'agenda del governo, ma nel 2015 non sono previste in bilancio risorse per i rinnovi contrattuali». C'è un «primo impegno che assume il governo: nessuno perderà il posto per effetto della riorganizzazione della Pa. Nessuno andrà a casa», ha dichiarato il ministro. Per scongelare il contratto nazionale di lavoro nel pubblico impiego, previsto dalla legge di Stabilità, servirebbero solo per un anno circa 2 miliardi di euro. Una cifra che l'esecutivo, secondo quanto hanno riferito fonti sindacali, ha rimandato al futuro.
CAMUSSO: «NESSUNA RISPOSTA». Il leader di Cgil Susanna Camusso ha commentato in conferenza stampa l'incontro sulla Pa, affermando che ha visto «qualche auspicio sul futuro, nessuna risposta», aggiungendo che dal governo non c'è «nessuna apertura sull'occupazione e sul tema del rinnovo del contratto».
FURLAN: «NON CI SONO NOVITÀ POSITIVE». Il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, al tavolo con il governo sulla Pa a Palazzo Chigi, ha affermato che «se, come dice il ministro Madia, il contratto è nell'agenda del governo, vogliamo sapere se nella prossima legge di Stabilità ci sarà l'impegno a recuperare le risorse per riassorbire anche il 2015». «Chiediamo che ci sia un passo in avanti con l'apertura di un tavolo contrattuale ed un impegno chiaro del governo», ha aggiunto Furlan: «Al di là del bel modo con cui vengono detti i 'no' non abbiamo alcuna novità positiva». Il segretario in pectore della Uil, Carmelo Barbagallo, ha affermato che c'è stata una «chiusura sul merito».
IL GOVERNO: «OCCASIONE DA NON SPRECARE». A stretto giro, un comunicato del governo ha auspicato che l'occasione di confronto di merito sul lavoro pubblico con i sindacati «non venga sprecata e, assieme all'auspicata ripresa economica già a partire dal 2015, sia condizione importante per un concreto confronto sul rinnovo della parte economica del contratto che si augura avvenga nel più breve tempo possibile».

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