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LETTERA 18 Novembre Nov 2014 1704 18 novembre 2014

Giuseppina Tommasielli: «La mia non è vendetta»

L'ex assessora di Napoli risponde all'articolo di Lettera43.it: «Niente astio verso De Magistris. Solo orgoglio».

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Luigi De Magistris e Pina Tommasielli.

Esprimendo apprezzamento per l'articolo fedele e veritiero scaturito da una penna maestra e apparso il 17 novembre su Lettera43.it, intendo precisare due aspetti: la mia non è mai stata vendetta, la vendetta per definizione è un sentimento subdolo e meschino e appartiene a categorie dello spirito alle quali non mi sono mai abbeverata.
Sto invece inseguendo soltanto il principio di giustizia e ricercando l'affermazione della verità (a cui Enzo Ciaccio ha dato un buon contributo) sui fatti che presto la magistratura, a cui esprimo totale fiducia, chiarirà.
La seconda precisazione riguarda le multe: incaricavo qualcuno di verificare nell'ufficio competente se mio cognato in quanto sindaco (e non in quanto magistrato) di Villaricca, essendo venuto a Napoli per motivi istituzionali, avesse avuto o no il diritto alla deroga per alcuni passaggi in Ztl... così come risulta agli atti dell'interrogatorio che ho reso in procura!
Puntualizzo, inoltre, che più che «astiosa» sono «orgogliosa» di come ho svolto il mio ruolo, lo rifarei con lo stesso entusiasmo e impegno e, sono certa, ciò gioverebbe alla città.
Infatti, valutando a posteriori gli eventi, debbo dire che la continua attività di denuncia istituzionale e mediatica che posi in essere dall'inizio fino alla fine del mio mandato sul recupero del debito tra il calcio Napoli e l'amministrazione comunale assieme a un mio lungo e documentato verbale reso alla magistratura contabile indusse quest'ultima, nel febbraio 2014, a effettuare il sequestro del conto corrente della società sportiva calcio Napoli per 6 milioni di euro.
Rimane, quindi, a me la soddisfazione morale che per la prima volta il presidente di una squadra di calcio ha pagato il dovuto alle casse asfittiche di una città boccheggiante addirittura sui livelli minimi dei servizi da erogare. Dal 1959 a oggi non era mai successo e non so se succederà dopo.

Giuseppina Tommasielli
ex assessore del Comune di Napoli

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