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ROMA 18 Novembre Nov 2014 1656 18 novembre 2014

Ignazio Marino: «Chiedo scusa per la Panda in divieto di sosta»

Il sindaco contestato in Campidoglio. Lui: «Ho pagato le multe anche se non dovevo».

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Un momento della manifestazione dell'opposizione per le vie di Roma a bordo di motorini e Panda rosse per chiedere le dimissioni del sindaco Marino.

«Dimissioni, dimissioni». Così il pubblico in aula Giulio Cesare, in Campidoglio, ha accolto l'ingresso del sindaco di Roma Ignazio Marino, destinato a relazionare sul caso multe. «Te ne devi andare», hanno urlato contro di lui alcune persone mascherate da pagliacci.
«CHIEDO SCUSA». Marino ha detto che «sul caso multe» ci ha «messo la faccia: le ho pagate anche se non dovevo». Il sindaco ha anche chiesto scusa per «la mia auto in divieto di sosta». «Ho detto agli uffici, che pur mi comunicavano che non ero tenuto a farlo, che volevo pagare le multe», ha spiegato Marino, «mi sono state indicate le somme ed ho pagato. In questi giorni la mia Panda rossa è stata trattata manco fosse un cacciabombadiere. È anche stata fotografata in divieto di sosta. Anche di questo mi assumo la responsabilità e chiedo scusa a romane e romani».
«ERRORI CHE MI HANNO DANNEGGIATO». «Dalla ricostruzione che ho fatto», ha proseguito Marino, «è evidente che siano state commesse delle disattenzioni da parte degli uffici competenti nel seguire correttamente tutta la procedura. Errori che non hanno prodotto danni a nessuno, se non a me stesso». In ogni caso, secondo Marino, si tratterebbe di «errori di gravità assai limitata, cui si è rimediato, errori che non giustificano il clamore che si è costruito intorno a questa vicenda». Le multe sono state pagate «per non creare un conflitto tra sindaco e amministrazione. Non ho pagato alla cassa ufficio contravvenzioni, perchè non poteva ricevere il pagamento visto che le multe erano annullate. Ma all'ufficio postale, con semplici bollettini che ho compilato per un totale di 1.021,52 euro. Almeno li ritroveremo nelle casse del Comune in vista dell'assestamento di bilancio».
«NON CI SONO ELEZIONI IN VISTA». «Per quanto mi riguarda non ci sono dimissioni né elezioni in vista. Andiamo avanti, in modo convinto e deciso», ha concluso Marino. «Spero che si smetta di chiedere le mie dimissioni: sarebbe l'unico caso al mondo in cui si chiede di dimettersi a un sindaco che ha pagato multe che non doveva pagare». Il sindaco ha precisato che «sabato 8 novembre» gli «sono stati sottoposti alcuni documenti» che gli uffici del comune ritenevano essere la «prova di una manomissione informatica: le autorità competenti stanno indagando e attendo, come dovremmo fare tutti, che facciano il proprio lavoro».

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