Gentiloni Audizione 141120154230
DIPLOMAZIA 20 Novembre Nov 2014 1538 20 novembre 2014

Marò, Gentiloni: «Soluzione rapida»

Il ministro degli Esteri annuncia la svolta sul caso: «Continuiamo sulla via del dialogo».

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Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni durante l'audizione in parlamento.

India e Italia hanno intenzione di «superare» le controversie sulla vicenda dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, e arrivare a una «rapida soluzione». Lo ha assicurato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, nel corso di un’audizione davanti alle commissioni Esteri di Camera e Senato. «Siamo consapevoli di quanto vi sia in gioco in questa vicenda» sia in termini di «tutela dei fucilieri e del principio di sovranità», ha aggiunto il titolare della Farnesina, che ha sottolineato il «cambio di passo» nei rapporti tra Roma e New Delhi e ha auspicato che si prosegua sulla «via del dialogo rispettoso fondato sul rispetto dei principi».
IN LIBIA AMBASCIATA APERTA. Il presidente della commissione Difesa della Camera, Elio Vito, aveva chiesto l’adozione di «iniziative concrete» da parte del governo a Brindisi, durante la cerimonia di Cambio al Comando della Brigata Marina S. Marco, alla quale appartengono anche i fucilieri Latorre e Girone. «La mia presenza», ha dichiarato Vito, «vuole essere un ulteriore segnale di vicinanza, mio personale e di tutta la commissione Difesa, ai nostri marò». Per quanto riguarda poi un altro dossier, quello libico, l'ambasciata italiana in Libia «continua a rimanere aperta e lo sarà fin quando ci saranno le condizioni», ha precisato il ministro Gentiloni.
POSSIBILE UN RICONOSCIMENTO DELLA PALESTINA. «Il riconoscimento della Palestina è sul tavolo, ma non può essere una petizione di principio usata in un momento che non è il più opportuno. È giusto discuterne, ma poi dovremo utilizzarla nel momento in cui serve di più a sbloccare il negoziato», ha aggiunto Gentiloni. «Quella dell'Italia è la posizione di tutti i governi europei, tranne di quello svedese».

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