Andrea Orlando 140910195632
LEGGI 20 Novembre Nov 2014 2319 20 novembre 2014

Prescrizione, pronto ddl del governo

Il processo Eternit imprime l'accelerata a un testo fermo da troppo tempo.

  • ...

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Ci voleva l'ondata emotiva suscitata dalla sentenza della Cassazione sul processo Eternit per rimettere in moto la riforma della prescrizione.
Anche con la spinta del premier Matteo Renzi, il governo è pronto a presentare un disegno di legge, annunciato dal ministro Andrea Orlando nella tarda serata del 20 novembre, con un iter sprint a partire dal 24.
INDIGNAZIONE TRASVERSALE. L'indignazione trasversale della politica, dal Partito democratico ai 5 stelle, e le parole del presidente del Consiglio Matteo Renzi («cambieremo il sistema del processo e le regole del gioco») hanno ottenuto dunque un effetto pratico: l'intesa tra la presidente della Camera Laura Boldrini e il collega del Senato Pietro Grasso per cambiare e 'sbloccare', dopo un lungo conflitto di attribuzione tra Palazzo Madama e Montecitorio, il disegno di legge che dovrebbe rivedere i termini della materia.
Il provvedimento in questione era stato presentato dal presidente della commissione Giustizia Donatella Ferranti del Pd. Ma, dopo l'annuncio del ministro della Giustizia, la corsia preferenziale sarà data alle misure messe in campo dall'esecutivo.
POLEMICA DA M5S E MINORANZA DEM. È infuriata comunque la polemica, con i 5 stelle che hanno attaccato il Pd e la minoranza Dem che è tornata a criticare il presidente del Consiglio accusandolo di svegliarsi in ritardo. Renzi, ai microfoni di Rtl, aveva parlato di «incubo prescrizione», visto che «le domande di giustizia non vengono meno» nel tempo. Un reato, insomma, è o non è.
Ecco, è proprio su come tradurre la richiesta di giustizia in fatti concreti che il 'palazzo' si è interrogato. Perché da un lato c'è il tema della prescrizione in generale - e qui i disegni di legge fermi in parlamento sono tre- (del Pd, di Scelta civica, del Movimento 5 stelle), ma a questi bisogna aggiungere quello del governo, del quale erano però perse le tracce dall'agosto scorso.
FERMO AL SENATO IL DDL ECOREATI. Al Senato 'giace' in attesa di approvazione definitiva anche il disegno di legge in materia di delitti contro l'ambiente. Questioni distinte sì, ma fino a un certo punto. Già perché il ddl 'ecoreati' prevede comunque l'aumento dei termini di prescrizioni e norme più stringenti contro i crimini di natura ambientale, istituendo per esempio il reato di disastro ambientale che ancora manca nell'ordinamento italiano.
E su questo punto si è registrato il nuovo 'pressing' del presidente della commissione Ambiente alla Camera Ermete Realacci: «È arrivato il momento di accelerare e approvare in via definitiva il ddl. Se lo si vuole migliorare lo si migliori. Detto questo, forse il governo non ha garantito fino ad ora la 'spinta' adeguata al provvedimento». Che è stato fermo «per la preoccupazione di alcuni mondi produttivi».
GRASSO: «LEGGE SBAGLIATA». Ora, dopo la presentazione degli emendamenti, dalla prossima settimana in Senato si deve procedere all'istruttoria. Il presidente del Senato Grasso è categorico: «C'è una legge sulla prescrizione che è sbagliata e che va cambiata al più presto, sono 15 anni che lo dico». Dura la reazione del Movimento 5 stelle. «Il Pd non smette di fare il solito gioco dalle due facce», hanno detto i deputati pentastellati della commissione Ambiente. «A parole s'indigna per la sentenza Eternit e vuole incontrare i familiari delle vittime ma poi i fatti dicono altro».
Critica anche della minoranza Pd. Lucrezia Ricchiuti e Pippo Civati hanno commentato infatti le parole di Renzi sulla prescrizione con un ironico «alla buon'ora, presidente!».

Correlati

Potresti esserti perso