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CRONACA 20 Novembre Nov 2014 1700 20 novembre 2014

Renzi a Parma, scontri tra polizia e centri sociali

Contestazioni contro il governo. A Bologna danneggiata una sede del Pd. Nessun ferito.

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Le contestazioni contro Renzi a Bologna, il 20 novembre.

Tensioni e contestazioni a Parma e Bologna per la visita di Matteo Renzi.
A Parma l'arrivo del premier è stato accompagnato da scontri fra la polizia e i centri sociali che stavano manifestando nel centro della città.
Alcuni dimostranti hanno provato a sfondare il cordone degli agenti, che ha risposto con una carica. Non sono stati segnalati feriti.
DISORDINI IN CENTRO. Nella centrale strada Mazzini di Parma alcuni collettivi, tra cui lo spazio popolare Sovescio, hanno organizzato una manifestazione per protestare contro le politiche del governo, a pochi metri dalla sede del Comune, protetta da un cordone di polizia.
Nel capoluogo emiliano, invece, una sede del Pd è stata danneggiata dai manifestanti dei centri sociali che, dopo aver contestato il premier Renzi e il governo nei pressi del Paladozza, hanno fatto un corteo per le vie del centro.
ROTTO UN VETRO DELLA SEDE PD. Nella sede in via Galliera è stato rotto un vetro con alcuni oggetti e caschi; i manifestanti hanno lanciato poi alcune uova. Il corteo, di circa 100 persone, si è diretto in piazza XX Settembre.
«Fuori da qui possono dire quello che vogliono, possono tirare le uova faremo le crepes, tirarci i lacrimogeni ma noi non non ci fermiamo», ha commentato Renzi dal palco. «Non è in gioco il destino di uno ma di un Paese. Non ci fate paura».
Il presidente del Consiglio ha poi difeso il Jobs act e la riforma dello Statuto dei lavoratori: «Se diciamo che le tutele dell'articolo18 sono poco più che un totem ideologico non lo diciamo per abbandonare al loro destino i lavoratori licenziati ma perché quella tutela non garantisce chi perde il lavoro ma il sistema di welfare».
Poi un attacco ai sindacati: «Non hanno scioperato contro la Fornero ma contro noi e lo fanno per un motivo politico. Noi vogliamo bene ai sindacati che difendono i lavoratori e non i sindacati che difendono la miriade di sigle, difendiamo il lavoro e non i professionisti della burocrazia».

Incontro con Pizzarotti e gli altri sindaci del Parmense

Il premier Matteo Renzi e il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Nel corso del pomeriggio il premier ha incontrato i sindaci del Parmense, in particolare Federico Pizzarotti, pentastellato nel mirino di Beppe Grillo proprio per la sua inclinazione al dialogo col Pd.
I due hanno avuto un lungo colloquio, poi sono andati insieme alla Barilla; nel breve viaggio in auto che separa l'azienda dal centro di Parma Pizzarotti ha chiesto aiuto al governo a nome dei comuni che recentemente hanno anche dovuto fare i conti con l'alluvione: non ha risparmiato al presidente del consiglio critiche sui tagli della legge di stabilità, ma gli si è rivolto con un tono e una volontà di dialogo a cui Renzi non è certo abituato nei suoi rapporti con il M5s.
«LO STATO DEVE DIMAGRIRE». «Lo Stato deve dimagrire e agli enti locali proponiamo uno scambio: anche i comuni fanno parte di questo percorso, dall'altra parte cancelliamo gli obblighi stupidi», ha detto Renzi ai sindaci, «di fatto il prossimo anno il patto non c'è: avete progetti pronti, cantieriamoli».
Fino ad arrivare a quella che Renzi considera la vera rivoluzione nella gestione dei Comuni, la tassa unica comunale, della quale i sindaci diventano i responsabili e sono valutati dai cittadini alla luce dei servizi che offrono. «È un cambiamento radicale del sistema», ha detto Renzi, «perché oggi il fisco, oltre che caro, è anche complicato».
«LAVORO NON DIVIDA». «Abbiamo perso 937 mila posti di lavoro in sei anni: in questi ultimi mesi si è interrotta l'emorragia, anzi la curva è tornata a crescere ma è ancora tutt'altro che sufficiente. Il lavoro resta la priorità», ha detto Renzi a Parma, parlando ai sindaci della provincia.
Il segretario Pd ha voluto poi calmare le acque sulle divisioni tra imprese e dipendenti: «Non ci si deve dividere tra lavoratori e imprese: quando sei in azienda si lavora insieme, ci sono gli imprenditori che si sono spaccati la schiena per non perdere posti di lavoro, non si fanno discorsi ideologici ma ci si rimbocca le maniche insieme».
VISITA A PIZZAROTTI COSTRUZIONI. Nella giornata del 20 novembre il presidente del Consiglio ha visitato la Pizzarotti costruzioni, azienda di Pontetaro, alle porte di Parma, che produce prefabbricati. Poi la Dallara e la Barilla.
Il premier, accolto dal management aziendale e dai dipendenti, ha fatto un giro per l'azienda, prima tappa del suo tour in Emilia che comprende l'incontro con i sindaci del Parmense e la chiusura della campagna elettorale di Stefano Bonaccini, candidato alla Regione Emilia-Romagna.

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