Gioele Magaldi 141122093610
SPIRITO ASPRO 22 Novembre Nov 2014 0900 22 novembre 2014

Ur-Lodges, restyling della cospirazione massonica

Gioele Magaldi torna alla ribalta con le superlogge sovranazionali che governerebbero il mondo. Ma in realtà è un revival del complottismo. 

  • ...

Gioele Magaldi.

Le scie chimiche vi hanno stancato?
La gente alla fermata dell'autobus vi ride in faccia appena le nominate?
Niente paura, oggi c'è un nuovo babau cui attribuire tutto ciò che vi rovina le giornate, dall'abolizione dell'articolo 18 alla cervicale passando per le bombe d'acqua: le Ur-Lodges.
In realtà è solo il restyling onomastico di un immortale classico del complottismo, la cospirazione massonica.
Ma si sa, quando si avvicina il Natale i sempreverdi tornano in auge: agrifoglio, pungitopo, squadra e compasso.
LIBRO DI GIOELE MAGALDI. Il revival si deve a Gioele Magaldi, autore di Massoni a responsabilità illimitata nonché «libero muratore di matrice progressista»: definizione che ai profani può evocare un muscoloso manovale a giornata con in tasca la tessera del Pd (magari più vicino alla minoranza), anche se è più facile che un lavoratore edile scriva un saggio di fantapolitica che Chiarelettere pubblichi il libro di uno del Pd.
Magaldi è un uomo di mezz'età dal look impiegatizio e una certa somiglianza con il comico bolognese Vito, che immagineresti più a suo agio sulle scale mobili dell'Oviesse che su un ponteggio fra secchi e cazzuole. Del resto non è muratore per davvero, ma in senso massonico: si sa che la «fratellanza» segreta fin dalle sue origini rivestì i propri principi e riti con i simboli e la terminologia dell'arte muratoria, i cui segreti tecnici erano prerogativa di pochi.
Ma più che fratello, Magaldi nel Grande Oriente d'Italia è considerato un fratellino cagacazzi (l'aggettivo non ricorre nelle Costituzioni del Liberi Muratori del 1723, ma è quello che nell'ambiente viene associato più spesso all'autore di Chiarelettere).
LETTERA CONTRO BERLUSCONI. Non soddisfatto dall'apertura alla trasparenza e alla modernità attuata dal penultimo Gran Maestro Gustavo Raffi, che voleva ripulire definitivamente la Massoneria italiana dall'alone torbido lasciato dall'affare P2, Magaldi ha fondato il movimento «Grande Oriente d'Italia Democratico», senza pensare che da 20 anni in Italia mettere «democratico» nel nome di un movimento è una vera e propria sfida al destino. Non se lo sarebbe filato nessuno se il suo fondatore non avesse fatto una delle due cose che fino a qualche anno fa garantivano visibilità mediatica a colpo sicuro: scrivere una lettera pubblica contro Berlusconi (l'altra cosa era scopare sotto la doccia del Grande Fratello - non fratello massone però).
DA MERKEL A MARCEGAGLIA. Ora ecco Magaldi tornare alla ribalta con la teoria delle Ur-Lodge, le superlogge sovranazionali con pari opportunità (comprenderebbero anche signore come Merkel, la Marcegaglia e il ministro Guidi) che governano occultamente i destini del mondo. Con quali altri nomi ci era stata raccontata la stessa storia? Ah già: Trilateral, l'organizzazione creata 40 anni fa da Rockefeller (il miliardario americano, non il corvo di pezza di Josè Luis Moreno) e ah, già, gruppo Bilderberg, che fino a poco fa credevo fosse una marca di sandali ortopedici tedeschi, da contestare per motivi non solo estetici ma anche economici, visto che costano 100 euro al paio.
(Ora so che il Bilderberg è l'ennesimo gruppo di ricconi che si riunisce una volta l'anno in posti lussuosi blindati ai giornalisti per sbevazzare e giocare a strip poker con escort da un fantastiliardo a notte, solo che alle mogli è meglio dire che è un summit in cui si decide chi mandare al governo qui e lì. Le mogli fanno finta di crederci per quieto vivere, ma gente come Mario Borghezio ci casca ancora).
SERVONO PROVE. La credibilità della teoria delle Ur-Lodges è tale che perfino il Fatto Quotidiano, pur non potendo esimersi dall'intervistare un tizio che dà dei cospiratori massonici a tutti quelli che stanno sui maroni a Travaglio e Padellaro, da Napolitano a Draghi passando per Monti (e, naturalmente, Renzi, che non vedrebbe l'ora di indossare un grembiulino sia per dominare il mondo che per nascondere le maniglie dell'amore), non nasconde qualche perplessità, e obietta che forse servirebbe una prova.
Ma de che? L'astuto eretico del Grande Oriente non dice paro paro «Draghi è massone» ma «Draghi è al centro di reti massoniche influenti». Cioè che ha molti potenti amici massoni, il che è ovvio, trattandosi di un ex vicepresidente di Goldman Sachs che ha lavorato anni negli Stati Uniti, «nazione notoriamente fondata dai massoni Washington e Jefferson», sogghigna un amico molto addentro in cose di loggia, che citeremo col nick che fino a poco tempo fa usava su Twitter, @LupuUlulà.
IN USA I MASSONI SI RIUNISCONO DUE VOLTE L'ANNO. «In America l'appartenenza alla Massoneria si scrive sul biglietto da visita. Niente di tenebroso o di coperto, le riunioni si svolgono due volte l'anno e si va poco più in là del mutuo soccorso e di un accorto lobbismo, che negli Usa è perfettamente legale. Ur-Lodges? A me pare una grandissima cazzata. Che bisogno ci sarebbe di ritualizzare in chiave massonica quello che in buona sostanza è un patto fra uomini d'affari? La verità è che in tutti i momenti di crisi mondiale risorge la teoria della cospirazione economica». Della serie: dài, suonami ancora la vecchia canzone del complotto demo-pluto-giudo-massonico.
UNA MOSSA CONTRO RAFFI? Lupu non ha un'eccessiva stima di Magaldi e delle sue teorie: «perché le tira fuori adesso? E perché non fornisce subito delle prove? Mi viene da pensare che il suo unico vero obiettivo sia oscurare la figura dell'ex Gran Maestro Raffi, quello sì un uomo di valore, come il suo successore Stefano Bisi. La riforma del Grande Oriente Italiano voluta da Raffi ha aumentato il numero dei «bussanti (cioè dei postulanti che chiedono l'affiliazione) abbassandone l'età media dai 60 ai 40 anni». Combinazione, proprio l'età di Matteo Renzi, che secondo Magaldi è un «wannabe», e a me (forse anche a Renzi) viene in mente più che altro l'omonimo hit delle Spice Girls, «tell me what you want, what you really really want». Quello che il nostro premier really really wants sarebbe l'iniziazione, non alla massoneria italiana, troppo cheap, bensì alla prestigiosa Ur-Lodge americana «Three Eyes» cui apparterrebbe anche Giorgio Napolitano. Ci riuscirà? Lo sapremo nei prossimi volumi di «Massoni S.r.ill.».
PRONTA UNA SAGA IN TRE VOLUMI. Perché Magaldi ha annunciato che quello appena uscito è solo il primo di una saga, seguita da altri due libri sul Potere globale e i suoi Venerabili maestri, «scritti in collaborazione con altri confratelli dell'establishment massonico progressista sovranazionale». Che quindi rispetto ai cattivi delle Ur-Lodges sarebbero un po' come gli XMen buoni del dottor Xavier rispetto ai mutanti guerrafondai di Magneto.
Ehi, se ci fate caso, Magneto assomiglia un po' a Mario Draghi. E come lui, può controllare il metallo, quello aureo delle riserve della Banca d'Italia. È un caso che anche Stan Lee, il fondatore della Marvel Comics che pubblica le avventure degli XMen, sia iscritto alla Massoneria? E che gli scrittori delle storie a fumetti della Marvel vengano chiamati Architects? Fumetti… fumo… le scie chimiche! Tutto si tiene! Scusate, ora devo scriverci un libro per Chiarelettere prima che arrivi l'ambulanza.

Correlati

Potresti esserti perso