Elezioni Regionali 141123224750
URNE CHIUSE 23 Novembre Nov 2014 0659 23 novembre 2014

Elezioni regionali: Emilia Romagna e Calabria, la diretta

Crolla l'affluenza. In Emilia vince Bonaccini col 49,05%, a Fabbri il 29,85%. In Calabria trionfo di Oliverio (61,30%). Salvini: campagna elettorale a urne aperte.

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Urne chiuse per le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria. A vincere, però, è stata l'astensione con appena il 40% dei votanti che si sono recati alle urne.
VINCE L'ASTENSIONISMO. In Emilia-Romagna il dato definitivo s'è fermato al 37,67% (-30,3% rispetto alle regionali del 2010 e -32,33% rispetto alle europee del 2014), mentre in Calabria ha votato il 44,10% degli aventi diritto (alle regionali del 2010, quando si votò in due giorni, l'affluenza era stata del 59,26%).
EMILIA A BONACCINI. In Emilia-Romagna lo scrutinio delle schede s'è concluso all'alba di lunedì 24 novembre con Stefano Bonaccini che s'è confermato vincitore delle elezioni con il 49,05% dei voti, seguito dal leghista candidato del centrodestra Alan Fabbri che ha avuto il 29,85%.
OLIVERIO IN CALABRIA. Più lente le operazioni di spoglio in Calabria: nella mattinata del 24 novembre erano appena la metà le sezioni scrutinate. Mario Gerardo Oliverio, tuttavia, ha ottenuto oltre il 61% contro il 23% di Wanda Ferro.

Emilia Romagna: sei candidati e vince Bonaccini

Stefano Bonaccini con Matteo Renzi. (Ansa)

A vincere è stato Stefano Bonaccini, 47 anni, segretario regionale del Pd, sostenuto anche da Sel, Centro Democratico e Emilia-Romagna civica.
Coordinatore della campagna elettorale delle primarie di Matteo Renzi, è anche consigliere regionale uscente. È stato designato dal centrosinistra con le primarie del 28 settembre, nelle quali, con il 61%, ha prevalso su Roberto Balzani.
IL LEGHISTA FABBRI PER IL CENTRODESTRA. Il centrodestra ha scelto di puntare sul leghista Alan Fabbri, appoggiato anche da Forza Italia e da Fratelli d'Italia che s'è fermato al 29,89%
Nuovo centrodestra e Udc hanno sostenuto Alessandro Rondoni, il Movimento 5 stelle Giulia Gibertoni.
Chiudono Cristina Quintavalla (l'Altra Emilia-Romagna, lista nata dall'esperienza di Tsipras alle ultime europee) e Maurizio Mazzanti (lista Liberi cittadini), sostenuto da una buona parte di ex del M5s, fra cui gli espulsi Giovanni Favia e Federica Salsi.

Bonaccini alle urne (Ansa).

7.30 - PD AL 44,5%, LEGA NORD AL 19,4%, FLOP M5S. Per quanto riguarda le liste, il Pd è risultato essere il primo partito con il 44,5% di voti, seguito dalla Lega Nord (19,4%), M5s (13,3%, cinque seggi) e Fi (8,4%).
Nella coalizione a sostegno di Bonaccini, Sel ha preso il 3,2%, Emilia Romagna Civica l'1,5% e Centro democratico lo 0,4% (in totale il centrosinistra ha conquistato 32 seggi).
Fratelli d'Italia, terzo partito a sostegno di Fabbri con Lega e Fi (la coalizione ha preso 12 seggi) ha ottenuto l'1,9%.
Ncd, unito a Udc ed Emilia Romagna popolare che hanno sostenuto Rondoni, ha preso il 2,6%.

6.50 - DATI DEFINITIVI: BONACCINI 49,05%. Con 4.512 sezioni scrutinate su 4.512, Bonaccini s'è aggiudicato il 49,05% dei voti contro il 29,85% di quelli raccolti da Fabbri. Gibertoni s'è fermato al 13,3%, Quintavalla al 4%, Rondoni al 2,7% e Mazzanti all'1,1%.

6.10 - BONACINI AL 49%, FABBRI AL 29,9%. Quando manca una sezione da scrutinare su 4.512, Bonaccini è salito al 49%, Fabbri è staccato al 29,9%.
Più dietro Gibertoni (13,3%), Quintavalla (4%), Rondoni (2,7%) e Mazzanti (1,1%).



2.52 - BONACCINI AL 48,5%, FABBRI AL 30,5%, M5s AL 13,3%. Con 2.749 sezioni scrutinate su 4.512, Bonaccini è dato al 48,5% con un vantaggio di 18 punti percentuali sull'inseguitore leghista Alan Fabbri. Segue Giulia Gibertoni del Movimento 5 stelle ferma al 13,3%. Maria Cristina Quintavalla de L'Altra Emilia Romagna al 3,7%. Il candidato dell'Ncd Alessandro Rondoni al 2,8 e Maurizio Mazzanti di Liberi cittadini che raccoglie i fuoriusciti e gli espulsi grillini all'1.1%.

1.42 - SALVINI: RENZI SI SGONFIA. «Il pallone #Renzi si sta sgonfiando. La #Lega vola, la nostra Comunità cresce ovunque. Pochi amici fra i potenti, tanti Amici fra la gente». Così il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, commenta con un tweet i risultati che si stanno profilando alle Regionali.

1.40 - BONACCINI AL 47,9, FABBRI 31,6. Con 1225 sezioni scrutinate per l'elezione del presidente dell'Assemblea regionale dell'Emilia Romagna, il candidato del Pd Stefano Bonaccini raccoglie il 47.9% dei consensi, quello della Lega Alan Fabbri il 31.6%.

1.02 - RENZI: «UN NETTO 2 -0». Male l'affluenza, bene i risultati. È un netto 2 - 0. Così il premier Matteo Renzi ha commentato l'andamento delle elezioni regionali.



00.48 - VINCITORE NON LEGITTIMATO. «Chiunque vincerà non sarà totalmente legittimato». L'ha detto la candidata presidente M5s alla Regione Emilia-Romagna, Giulia Gibertoni, commentando il dato sull'affluenza alle urne, che si è fermato al 37,7%. «C'è stato sia un astensionismo consapevole», ha aggiunto la candidata, «soprattutto tra gli elettori del Pd, sia un astensionismo inconsapevole, dovuto al modo in cui è stata gestita la campagna informativa di questa tornata elettorale».



00.40 - SOLO DUE COMUNI SOPRA IL 50%. Sono stati solo due i comuni emiliano-romagnoli in cui è stato superato il 50% di affluenza alle urne, secondo i dati forniti dal Viminale. Si tratta di Bondeno, il paese di cui è sindaco il candidato leghista alla presidenza della Regione Alan Fabbri (54,93%, precedente 68,03%), e Camposanto, nel Modenese (51,81%, precedente 75,46%). 'Maglia nera' in regione per Bardi, sull'Appennino parmense, dove si è recato alle urne il 17,46% degli elettori (precedente 34,88%).

00.30 - AVANTI BONACCINI. Dopo 137 sezioni scrutinate, Stefano Bonaccini del Pd è al 46,3% con 12.978 voti, inseguito da Alan Fabbri della Lega Nord al 34,9% con 9.779.

00.00 - DE MARIA: «SOFFERENZA A SINISTRA». Da un lato le inchieste e il voto isolato con poca copertura mediatica, ma anche, dall'altro «si è pagato un prezzo sul voto di sinistra, valori e identità di sinistra. C'e stata sofferenza a sinistra. Ed è un tema che si sentiva ai banchetti, facendo campagna tra la gente». È questo il commento a caldo sul crollo della partecipazione alle elezioni Regionali del deputato bolognese Andrea De Maria, cuperliano membro della segreteria nazionale del partito.

23.45 - DA BONACCINI NON SI VOTA. A Campogalliano, il comune del Modenese dove vive Stefano Bonaccini, il candidato Pd alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, l'affluenza alle urne è stata del 40,66%, contro il 72,82% delle precedenti Regionali. A Bondeno (Ferrara), il Comune di cui è sindaco il leghista Alan Fabbri, candidato di Lega-Fi-Fd'I, l'affluenza è stata del 54,93%, la più alta di tutta la provincia e l'unica oltre il 50% nel ferrarese, contro un precedente del 68,03%.

23.22 - SOTTO IL 40%. È rimasta bassissima, secondo le prime proiezioni del Viminale, la percentuale di votanti in Emilia-Romagna. Il sito del ministero, sulla base di 128 comuni su 749, attribuisce alle 23 un'affluenza al voto regionale del 37,33%, molto al di sotto della soglia psicologica del 50%.

21. 15 - PRODI: SEGNO DI MALESSERE PREOCCUPANTE. «Se si andrà su una percentuale al di sotto del 50%, sarà un dato preoccupante». Lo ha detto l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, parlando a margine di un'iniziativa a Firenze del Club di Madrid e della Fondazione Robert Kennedy sull'andamento del voto in Emilia Romagna. «Alle 19»ha sottolineato Prodi - «la cosa che sorprende è che l'Emilia Romagna aveva un dato inferiore rispetto alla Calabria, mentre di solito è di 11-12 punti percentuali superiore, quindi c'è una particolare situazione di malessere». Comunque, secondo Prodi, «la caduta dei votanti era abbastanza prevista». Hanno pesato le inchieste? «Non lo so, non glielo dico», ha risposto Prodi a cronisti.

21. 00 - REGGIO EMLIA DISERTA LE URNE. È Bologna la provincia dove si è votato di più, con il 33,5%, seguita da Ravenna con il 33,2. Brilla, in negativo Reggio Emilia, tradizionalmente in testa alle classifiche della partecipazione alle elezioni, che si ferma, sempre alle 19, al 29,3%. Va peggio solo a Rimini (26,1%) e Parma (27,4%). A metà classifica Ferrara (31,6%), Forlì-Cesena (30%), Piacenza (29,9%) e Modena (32%). Il dato finale sull'affluenza (i seggi restano aperti fino alle 23) sarà reso noto entro mezzanotte.

19.57 - CROLLO AFFLUENZA: 30,9% ALLE 19. È del 30,9% l'affluenza alle 19 per le elezioni regionali in Emilia-Romagna. Alle precedenti regionali, quando si voto' pero' anche lunedi', l'affluenza alle urne alla stessa ora era il 39,6%. Ancora più impressionante è il confronto con le europee di maggio (allora si votava in una sola giornata come oggi) quando alle 19 fu del 52,3%.

16.46 - CIVATI: DATI AFFLUENZA DISARMANTI. «I primi dati dell'affluenza alle Regionali sono disarmanti. Meno del 10% a mezzogiorno in Calabria, in Emilia poco sopra. Da domani forse sarà più chiaro che la governabilità come unica stella - senza rappresentanza - è non solo un problema, ma un vero e proprio pericolo. La sera delle elezioni sapremo chi ha vinto, forse. Ma sapremo anche che avrà perso la democrazia, se andiamo avanti così». Lo scrive sul proprio blog Pippo Civati (Pd).

13.49 - AFFLUENZA AL 10,75%. È stata del 10,75% l'affluenza registrata alle ore 12 per le elezioni regionali in Emilia-Romagna. Alle precedenti consultaizoni regionali, quando si votò però anche il lunedì, l'affluenza alle urne, alla stessa ora, era stata del 12,9%. A Bologna città ha votato il 12,56% degli aventi diritto (il 12,4% nel 2010).

12.52 - IL VOTO DI ROMANO PRODI. Romano Prodi durante il voto nel seggio del liceo «Galvani».

7.00 - SEGGI APERTI: AL VOTO 3,4 MILIONI DI RESIDENTI. Sono aperte dalle 7 le urne per eleggere il nuovo presidente dell'Emilia-Romagna e i membri del nuovo consiglio regionale. Circa 3,4 milioni di cittadini residenti nella regione sono chiamati a scegliere il successore di Vasco Errani.

Calabria: cinque candidati, vince Oliverio

Mario Oliverio, ex consigliere regionale per il Pci. (Ansa)

I candidati alla presidenza sono Cono Cantelmi, del Movimento 5 Stelle; Nico D'Ascola, di Alternativa popolare, inedita formazione politica composta da Nuovo centrodestra e Udc; Wanda Ferro, sostenuta da Forza Italia e Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale; Domenico Gattuso, de L'Altra Calabria, che si rifà alla lista L'altra Europa di Tsipras presentata alle ultime elezioni europee, e Mario Oliverio, del centrosinistra.
Quest'ultimo, oppositore interno nel Pd di Renzi, parte favorito.
L'OPPOSITORE DI RENZI NATO NEL PCI. Eletto consigliere regionale nel 1980 per il Pci, è stato confermato nella legislatura successiva nel corso della quale ha ricoperto anche la carica di assessore all'Agricoltura.
Sindaco di San Giovanni in Fiore nel 1990, Oliverio dal 1992 al 2006 è stato deputato. segretario regionale dei Ds dal 1997 al 2001, è stato eletto presidente della Provincia di Cosenza nel 2004 e confermato nel 2009.

12.00 OLIVERIO AL 61,30%. Il lungo spoglio delle 2.409 sezioni della Calabria non si è ancora concluso.
Quando sono state scrutinate 2.386 sezioni, Oliverio resta in testa con il 61,30% dei voti, seguito da Ferro (23,69%), Nico D'Ascola (8,71%), Cantelmi (4,95%) e Gattuso (1,33%).

9.00 - PD AL 23,91%. Quando sono state scrutinate 2.278 sezioni su 2.409, Oliverio è sceso al 61,03% (Pd al 23,91%) contro il 23,88% di Ferro. Nico D'Ascola è all'8,77%, Cantelmi al 4,96% e Gattuso all'1,33%.

7.30 - OLIVERIO RESTA IN TESTA. Con 2.023 sezioni scrutinate su 2.409, Oliverio è sempre davanti con il 61,60%, seguito da Ferro (23,66%), Nico D'Ascola (8,54%), Cantelmi (4,81%) e Gattuso (1,37%).

6.20 - «RICOSTRUIRE LA CALABRIA». «Adesso dobbiamo ricostruire e rimettere in piedi la Calabria, aprendo una fase nuova», sono state le prime parole di Oliverio quando la percentuale di voti, con lo scrutinio ancora in corso, ha chiaramento indicato il vincitore della competizione.

6.15 - OLIVERIO SALE AL 61,59%. Con 1.809 sezioni scrutinate su 2.409, Oliverio è al 61,49%, seguito da Ferro al 23,55%, Nico D'Ascola all'8,69%, Cantelmi al 4,86% e Gattuso all'1,38%.

2.37 - OLIVERIO AL 61,04%, FERRO 22,34%. Con 275 sezioni scrutinate su 2.409, il candidato del Pd Gerardo Oliverio raccoglie il 61,04% dei consensi, Wanda Ferro (Fi - Fdi) il 22, 34. Mentre Nino D'Ascola (Ncd) si ferma all'11,18%. Cono Cantelmi del M5s al 3.85% e Domenico Gattuso (Altra Calabria) all'1,56%.

1.12 - TRE SEZIONI SCRUTINATE IN DUE ORE. A due ore dalla chiusura dei seggi lo scrutinio della Calabria va a rilento. Sono solo 22 le sezioni scrutinate .Oliviero è dato al 61,49, Wanda Ferro al 25,18%.

00.48 - PROIEZIONI: OLIVERIO AL 60%. L'istituto Demoskopika ha realizzato una proiezione del voto alle regionali in Calabria. Secondo la prima proiezione, con una copertura del 20% del campione, il candidato della coalizione del centrosinistra, Mario Oliverio, supererebbe la soglia del 60% con una forbice tra il 57,9% e il 62,3%. A seguire la candidata di Fi-Fdi Wanda Ferro con il 23,2% (21,2%-25,2%), Nico D'Ascola, Ncd-Udc, all'8% (6,7% - 9,3%), Cono Cantelmi, M5S, al 6,1% (5,0%-7,2%) e Domenico Gattuso, L'Altra Calabria, al 2,5% (1,8%-3,2%).

00.30 - CALABRIA A RILENTO. A un'ora e mezza dalla chiusura del voto, sono solo tre le sezioni scrutinate e pubblicate dal sito della Regione Calabria. Avanti Oliverio, con un provvisorio 78,48%.

23.50 - CROLLANO I VOTANTI. Crolla l'affluenza per le regionali della Calabria che scende sotto il 50%. Alla chiusura dei seggi, con 395 su 409 sezioni, ha votato il 43,9%. Alle precedenti regionali, nel 2010, l'affluenza, alla era stata del 59,26%. Allora si votò anche di lunedì. Alle Europee del maggio scorso i votanti furono il 45,77%.

19.45 - ALLE 19 AFFLUENZA AL 34, 62%. L'affluenza registrata alle ore 19 per le regionali della Calabria è del 34,62%. Alle precedenti regionali, nel 2010, l'affluenza, alla stessa ora, era stata del 28,7%. In quella occasione, però, si votava anche di lunedì. A Catanzaro città ha votato per le regionali il 42,12% (il 31,41% alle precedenti regionali).

18.51- FOTOGRAFA LA SCHEDA, DENUNCIATO. Ha fotografato la scheda elettorale subito dopo avere espresso il suo voto, ma è stato individuato dagli scrutatori del seggio ed identificato dai carabinieri che lo hanno denunciato. È successo a Catanzaro, nel seggio allestito alla scuola media Todaro, in occasione delle elezioni regionali. In un altro seggio, sempre a Catanzaro, un disabile è stato aiutato da un poliziotto e da un agente della polizia provinciale ad entrare nel seggio sprovvisto di scivolo.

13.51 - AFFLUENZA ALL' 8,85%. È stata dell'8,85% l'affluenza registrata alle ore 12 per le elezioni regionali in Calabria. Alle precedenti consultazioni regionali, nel 2010, l'affluenza alle urne, alla stessa ora, era stata del 6,5%. In quell'occasione, però, il voto è avvenuto in due giorni. A Catanzaro città ha votato per le regionali il 13,76% degli aventi diritto (7,98% nel 2010).


11.51 - D'ASCOLA HA VOTATO A REGGIO. Il candidato alla presidenza della Regione Calabria del Nuovo centrodestra-Udc, Nico D'Ascola, ha votato a Reggio Calabria.

7.00 - SEGGI APERTI: AL VOTO QUASI 2 MILIONI DI PERSONE. Sono stati aperti regolarmente i seggi allestiti nelle 2.409 sezioni calabresi, per l'elezione del presidente della Giunta regionale e dei nuovi componenti del Consiglio. Gli aventi diritto al voto sono 1.897.729, di cui 927.580 uomini e 970.149 donne.

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