Regionali Scrutinio 141123234111
RECORD 24 Novembre Nov 2014 0038 24 novembre 2014

Regionali, vince l'astensione: in Emilia -30%

Fuga dalle urne nei feudi rossi: - 35% di votanti a Piacenza e Reggio Emilia.

  • ...

Regionali, le operazioni di scrutinio.

Qualcuno era comunista, oggi è astenuto. È del 37,67% il dato definitivo sull'affluenza alle urne delle regionali in Emilia-Romagna. Il dato è in calo del 30,3% rispetto alle regionali del 2010 (fu il 68,06%), del 32,33% rispetto alle europee di sei mesi fa, era il 70,0%. L'elezione meno partecipata della storia della regione rossa. Una sconfitta per il candidato piddino Stefano Bonaccini che aveva detto: «Il mio nemico è l'astensione».
Sarà l'effetto dell'inchiesta sulle spese pazze di 41 consiglieri regionali. Sarà il sex toy finito nei rimborsi della consigliera Pd, Rita Moriconi, o la toilette pubblica e i viaggi del collega Thomas Casadei. Ma i feudi rossi sono diventati feudi fantasma. La provincia in cui si è votato di più è stata Ravenna: 41,3% (nel 2010 era stato 71,9%), seguita da Bologna 40,17% (69,4% nel 2010). Quella che ha visto la minor partecipazione è stata Rimini 33,45% (62,4% nel 2010), ma a stretto giro ci sono Reggio Emilia 35,98% (70,69%) e Piacenza 36,29 (62,85%).
MENO DELLA CALABRIA. Ha votato appena il 37,7% degli aventi diritto: una percentuale inferiore di 30 punti rispetto alle regionali del 2010 e addirittura di 32 rispetto alle Europee di sei mesi fa, quando andarono a votare poco meno del doppio degli elettori delle regionali. L'Emilia-Romagna, peraltro, ha votato meno rispetto anche alla Calabria, l'altra regione dove si rinnova il presidente, che ha avuto un' affluenza, rilevata alle 23, del 44,1%. In Calabria ha votato dunque circa il 6% degli elettori in più dell'Emilia-Romagna, nel 2010 furono circa dieci in meno. Bonaccini, vincitore quasi scontato, rischia di partire azzoppato. «Il voto», aveva detto l'ex premier Romano Prodi fuori dalla cabina elettorale, «è l'unico filo che ci lega sistematicamente alla democrazia». Se l'affluenza sarà «sotto il 50%», aveva detto «è preoccupante». Troppo ottimista.

  • I dati sull'affluenza commentati su Twitter.
  • Il vero vincitore, qualcuno dice, è Matteo Salvini.

  • In provincia di Reggio, Lega e M5s insieme raccolgono il 29% dei voti.

Calabria: meno 15% rispetto alle ultime regionali ma sei punti in più dell'Emilia

Anche in Calabria ha vinto l'astensione. Ma la regione meridionale tiene più dell'Emilia. La provincia che ha registrato il tasso di affluenza più alto è stata quella di Catanzaro, con il 45% (nel 2010 fu il 61,85%), seguita da Reggio Calabria con il 44,62 (62,65), Cosenza con il 44,45 (57,37). In provincia di Crotone l'affluenza è stata del 40,84 (52,92), mentre nel vibonese ha votato appena il 33,65% (41,91). Hanno votato il 44,1 degli aventi diritto, poco più di 15 punti in meno rispetto alle precedenti regionali e quattro punti in meno delle ultime regionali.
UN ELETTORE SU DUE A CASA. A Catanzaro - città di Wanda Ferro (Fi-Fdi) e Cono Cantelmi (M5S) - ha votato il 52,54% contro il 66,21 del 2010; a Reggio Calabria - città di Nico D'Ascola (Ncd-Udc) e Domenico Gattuso (L'Altra Calabria) - il calo è stato ancora più marcato passando dal 70,24% del 2010 al 50,32 di ieri; a San Giovanni in Fiore - paese di Mario Oliverio (centrosinistra) - i votanti sono stati il 50,5% contro il 63,15 delle precedenti regionali. Tuttavia, i dati dicono che hanno votato di più i cittadini di San Luca in Aspromonte che quelli di Rimini.

Correlati

Potresti esserti perso