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PASSO INDIETRO 24 Novembre Nov 2014 1520 24 novembre 2014

Difesa Usa, Chuck Hagel si dimette

Divergenze sulla guerra all'Isis. Hagel spinto a lasciare. Una donna al suo posto?

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Barack Obama ha fatto saltare la prima testa dopo la sconfitta alle elezioni di Midterm. Il capo del Pentagono, Chuck Hagel, si è dimesso. Fonti della Casa Bianca citate dal New York Times hanno spiegato che sarebbe stato lo stesso presidente a 'forzare' il passo indietro di Hagel (profilo), perché in contrasto con la linea del governo sulla strategia anti-Isis. «È arrivato il tempo perché Hagel lasci la guida del Pentagono», ha detto Obama il 24 novembre.
SCETTICO SULL'IRAQ. L'addio di Hagel, l'unico repubblicano nel gabinetto di sicurezza Usa, rappresenta la prima conseguenza a livello di governo del voto di Midterm che ha consegnato il controllo del Congresso ai repubblicani.
Hagel è sempre stato scettico nei confronti della guerra in Iraq. Secondo fonti del Pentagono, il presidente avrebbe deciso che, per portare avanti la lotta all'Isis, serve una personalità con caratteristiche diverse da quelle di Hagel, scelto da Obama per guidare il ritiro delle truppe dall'Afghanistan e far fronte ai tagli alla spesa pubblica.
INCOMPRENSIONI SULLA STRATEGIA. Che ci fossero delle dissonanze era ormai chiaro da tempo, specie dopo che ad agosto Hagel disse pubblicamente che l'Isis rappresenta «una minaccia imminente ad ogni nostro interesse» ed è qualcosa che «va oltre tutto ciò che abbiamo visto finora», mentre l'amministrazione ancora cercava di mantenere toni più misurati. Il capo del Pentagono aveva poi inviato alla Casa Bianca un 'memo' particolarmente critico del fatto che la strategia americana anti-Isis in Siria non chiarisse con precisione le intenzioni degli Usa riguardo Bashar al Assad.
«TRANSIZIONE ESEMPLARE». Parlando dalla Casa Bianca, il presidente ha spiegato come Hagel sia stato chiamato al governo in un momento molto delicato di transizione, a partire dal ritiro delle truppe in Afghanistan. «Una transizione che Hagel ha guidato in maniera esemplare».
Obama ha quindi spiegato come, nel fare il punto sulle strategia da adottare negli ultimi suoi due anni alla Casa Bianca, Hagel abbia preso atto di come «finita la transizione sia arrivato il momento adatto per lasciare».

In pole per sostituirlo c'è Flournoy

Michele Flournoy.

Per la successione a Chuck Hagel a capo del Pentagono è subito scattato il totonomi.
Una nomina che il presidente americano dovrebbe fare all'inizio del 2015.
In pole position, secondo i media Usa, ci sarebbe Michele Flournoy, 53 anni, ex sottosegretario alla Difesa sotto Robert Gates e Leon Panetta dal 2009 al 2012.
Potrebbe essere la prima donna della storia americana numero uno del Pentagono, lei che è già stata la donna più alta in grado nella storia del dipartimento alla Difesa.
VICINA A OBAMA. Una vita dedicata al servizio pubblico, Flournoy ha iniziato sotto l'amministrazione di Bill Clinton e ha negli anni scalato posizioni su posizioni.
Molto vicina politicamente ad Obama, si dimise dai suoi incarichi pubblici nel 2012 per contribuire attivamente alla campagna elettorale del presidente.
Attualmente è ceo del Center for a New American Security, un think-tank bipartisan le cui indicazioni, scrive il Washington Post, sono molto apprezzate e seguite dal presidente Obama.
IN LIZZA CARTER. A insidiare le sue quotazioni c'è innanzitutto Ashton Carter, 60 anni, dal 2011 al 2013 numero due del Pentagono, dimessosi dopo essere stato bypassato da Hagel per la nomina alla poltrona più alta.
C'è poi l'attuale sottosegretario alla Difesa, Robert Work, 61 anni, con apprezzate doti oratorie e che negli ultimi mesi ha svolto un ruolo di primo piano nel gestire il bilancio del Pentagono in tempi di tagli e anche di gravi crisi internazionali da affrontare.

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