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PARTITO IN CRISI 24 Novembre Nov 2014 1100 24 novembre 2014

Elezioni Regionali, Fitto sul flop di Forza Italia: «Azzerare le nomine»

L'ex ministro: «Esito drammatico del voto». E accusa: «Ambigui col governo».

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L'ex ministro Raffaele Fitto.

È stato un amaro risveglio quello di Forza Italia dopo il voto regionale in Emilia Romagna e Calabria. E già è tempo di redde rationem nel partito di Silvio Berlusconi con Raffaele Fitto che, parlando di un «risultato drammatico» per Fi ha chiesto di «azzerare tutte le nomine, per dare il via a una fase di vero rinnovamento».
FLOP DI FORZA ITALIA. L'ex ministro, infatti, non ha digerito i pochi voti raccolti da Fi. Se in Calabria la formazione dell'ex Cavaliere ha raccolto circa il 12%, in Emilia Romagna il flop è stato drammatico con appena l'8,4% delle preferenze, meno della metà della Lega Nord e lontano anni luce dal 44% del partito democratico.
«Basta a nomine e gruppi autoreferenziali», ha continuato Fitto, che ha poi puntato il dito contro «una linea politica incomprensibile, ambigua, che oscilla tra l'appiattimento assoluto verso il governo e gli insulti».
VALUTARE LA SCONFITTA. «Mi auguro che nessuno si azzardi a minimizzare o a cercare alibi per il nostro drammatico risultato in Calabria e in Emilia Romagna, regione in cui siamo stati addirittura doppiati dalla Lega», ha scritto Fitto sul suo Blog Raffaelefitto.it. «Sarà bene ricordare, passo dopo passo, tempi e modalità delle scelte che sono state compiute - con clamorosi errori - per definire le candidature e le alleanze».
TEMPO DI RINNOVAMENTO. L'ex ministro, poi, non ha voluto nascondersi dietro la forte astensione che «colpisce soprattutto Fi, aggravando la tendenza già manifestatasi alle Europee»: «Dal voto per il parlamento Ue», ha argomentato Fitto, «abbiamo perso sei mesi, che dovevano servire (come proposto da tanti di noi) sia per un serio rilancio sui contenuti, sia per un rinnovamento interno guidato dal coinvolgimento dei cittadini e dal superamento del metodo antistorico delle nomine e delle cooptazioni». Ecco perché ha chiesto di «azzerare tutte le nomine, per dare il via a una fase di vero rinnovamento».
GIOVANI CON LE IDEE. «Non ha senso, è perfino incomprensibile la mortificazione umana e politica degli attuali deputati e senatori», ha affondato il colpo Fitto, «da giorni tutti gli organi di informazione, senza alcuna smentita, accreditano la tesi della disistima da parte del presidente Berlusconi per i suoi parlamentari, così come il problema non è certo il coinvolgimento e la selezione di 25 giovani». Secondo il deputato europeo, infatti, servirebbero «250 o 2.500 giovani», ma devono «essere scelti democraticamente, dopo una corsa basata sulle idee e sul consenso, portando nel nostro movimento le regole elementari di competizione e sfida proprie dei grandi partiti delle democrazie anglosassoni».
ALTERNATIVA A RENZI. Quindi la stoccata anche per l'atteggiamento «ambiguo» del partito nei confronti dell'esecutivo di Matteo Renzi.
Fitto ha parlato di una «linea politica incomprensibile, ambigua, che oscilla tra l'appiattimento assoluto verso il governo nei giorni pari, e gli insulti al governo nei giorni dispari».
«Serve un' opposizione che sfidi l'esecutivo in positivo predisponendo e organizzando una chiara alternativa», ha concluso l'ex ministro precisando che se Fi «vuole ancora avere un ruolo nella vita politica italiana e recuperare i milioni di elettori delusi e astenuti, deve letteralmente rifondarsi».
COMITATO DI PRESIDENZA. Il 25 novembre alle ore 15, presso il Parlamentino di Palazzo Grazioli, è convocato il comitato di presidenza di Forza Italia.

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