Riforma Lavoro 140922062626
POLITICA 24 Novembre Nov 2014 1725 24 novembre 2014

Jobs act, 17 deputati Pd votano in difesa dell'articolo 18

Minoranza dem (con Civati e Cuperlo) sostiene l'emendamento di Sel. Caos in Aula: espulsi 2 grillini.

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Con la riforma del lavoro, il governo Renzi punta a superare l'articolo 18.

Minoranza Pd decisa in difesa dell'articolo 18.
Tra i 16 e i 17 deputati del Partito democratico hanno votato in aula un emendamento di Sel in difesa della norma.
A riferirlo i parlamentari di Sel Arturo Scotto e Nicola Fratoianni.
D'ATTORRE NON PARTECIPA. Il dem Alfredo D'Attorre ha confermato che alcuni colleghi, «in ordine sparso», hanno sostenuto la proposta mentre lui, come altri, non ha partecipato al voto.
A favore dell'emendamento, a prima firma Giorgio Airaudo, che chiede che l'articolo 18 rimanga per tutti dopo un anno di prova, sono i 17 deputati della minoranza dem: Albini, Argentin, Beni, Carra, Cimbro, Civati, Cuperlo, Farina, Fassina, Fossati, Gregori, Iacono, Laforgia, Mogniato, Pollastrini, Scuvera e Terrosi.
CAOS IN AULA: ESPULSI DUE DEPUTATI M5S. Durante la discussione in Aula alla Camera è poi scoppiato il caos e due deputati M5s, Dell'Orco e Della Valle, sono stati espulsi dal vicepresidente Roberto Giachetti durante l'esame della riforma. I due non consentivano al presidente della commissione Lavoro Cesare Damiani di intervenire.
Damiano stava intervenendo su un emendamento relativo al controllo dei lavoratori con strumenti di videosorveglianza quando Dell'Orco e Della Valle hanno cominciato a interromperlo. Da qui l'espulsione immediata con le durissime proteste di M5s. «Cerco di evitare che questa aula diventi un asilo infantile. Abbassate i toni!», ha detto Giachetti invitando Damiano a finire mentre i commessi accompagnavano fuori dall'aula i due espulsi. «Non è accettabile che chi urla prevalga su chi intervente democraucamente», ha detto Giachetti.

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