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COLLOQUIO 24 Novembre Nov 2014 1350 24 novembre 2014

Vienna, Matteo Renzi incontra il cancelliere Faymann

Il premier: «Condividiamo la stessa idea di sviluppo dell'Europa. Serve occuparsi di lavoro e crescita».

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Il premier Matteo Renzi con il cancelliere austriaco Werner Faymann a Vienna.

Matteo Renzi è volato a Vienna per partecipare a un incontro bilaterale con il cancelliere austriaco Werner Faymann, per poi prendere parte a un pranzo con i capi di Stato e di Governo dei paesi membri dell'Ince, l'iniziativa Centroeuropea.
«MESI DECISIVI PER L'EUROPA». «Con Faymann condivido la frequentazione più alta mai avuta con un primo ministro in Ue. Condividiamo l'idea di sviluppo dell'Europa, un'Europa che si occupi con più determinazione della disoccupazione, del lavoro, dei giovani e degli investimenti, combatta la stagnazione e investa sulla crescita. Faymann sotto questo punto di vista è amico e punto di riferimento», ha dichiarato Matteo Renzi dopo l'incontro bilaterale con il cancelliere austriaco. Il premier ha parlato del futuro dell'Europa: «I prossimi mesi saranno decisivi per l'Europa: noi siamo per tenere i conti in ordine, per il rispetto di bilancio e per il futuro dei nostri figli e nipoti, ma anche per occuparci di più di crescita e investimenti».
INTERVENIRE SULL'IMMIGRAZIONE. Sull'immigrazione il cancelliere si trova d'accordo con il premier: «Matteo, hai ragione, dobbiamo intervenire con più decisione perché non ci siano flussi migratori così importanti», ha detto Faymann. «L'immigrazione è un problema anche in Austria e l'Europa potrebbe essere esempio di un'Europa solidale se aiutiamo i paesi colpiti in prima linea come l'Italia. Un carico condiviso è più facile da sopportare. Chi viene da noi fugge dalla violenza ed è un obbligo umanitario prendersi carico di queste persone».
COMBATTERE LA DISOCCUPAZIONE. Per quanto riguarda l'altissimo astensionismo registrato alle elezioni Regionali del 23 novembre, Faymann ha commentato che «la partecipazione al voto dell'Italia è un segnale». Il cancelliere ha sottolineato la necessità di «agire e vedere i risultati arrivare per la crescita». «In Europa», ha aggiunto, va combattuta la disoccupazione: «non vogliamo una generazione che ha salvato le banche».

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