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POLITICA 25 Novembre Nov 2014 1815 25 novembre 2014

Berlusconi: «Potrei fare regista dietro Salvini»

Il Cav: «Patto del Nazareno non è rotto». E incorona il leghista. Alfano non ci sta.

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Silvio Berlusconi.

Intesa che dura con Matteo Renzi e un futuro con Matteo Salvini e Angelino Alfano.
Silvio Berlusconi, intervenuto alla presentazione del libro di Bruno Vespa, ha detto che «il patto del Nazareno non è finito, perché l'accordo non è tanto con Renzi, ma per il Paese che ha bisogno di modernizzarsi».
Nessuna intenzione di mettere in discussione il patto, dunque, accettando anche le ultime modifiche.
REGISTA DIETRO SALVINI. Il Cav ha poi speso parole dolci sul leader leghista Salvini: «Lui è bravissimo, ha un modo di parlare alla gente molto diretto, però ha bisogno di avere dietro un centrocampo che funzioni», ha detto il Cav con una metafora calcistica. «Io non ho ambizioni politiche ma voglio riportare la libertà nel mio Paese quindi mi va bene anche fare il regista dietro Salvini».
E l'ex premier è andato oltre. Alla domanda di Vespa se, in caso di Italicum con premio alla lista e nel caso di una lista unica del centrodestra, Salvini dicesse «manda me ad affrontare Renzi», ha replicato che «se ne potrebbe discutere».
PERDONO AD ALFANO. Sull'ex 'delfino' Alfano ha aperto: «Quando c'è di mezzo la libertà del Paese allora credo sia un dovere per ciascuno buttarsi i tradimenti alle spalle e pensare positivamente alla libertà del Paese e dei cittadini».
«PREMIO ALLA LISTA PER SENSO DI STATO». Quanto alla legge elettorale, l'ex premier ha spiegato che «è così importante il senso dello Stato e la responsabilità verso il Paese, che finiremmo per accettare anche un Italicum con il premio alla lista».
Poi ha spiegato di avere «la profonda convinzione» di poter essere «il migliore presidente della Repubblica».
«NO A BASSE CRITICHE». «Se mi consente, nel mio partito, chi mi vuole bene mi considera un eroe, un martire, e agli eroi non possono essere fatte basse critiche di potere», ha detto Berlusconi soffermandosi sulle critiche arrivate dai dissidenti ma senza citare esplicitamente Raffaele Fitto.
Il messaggio dell'ex premier è chiaro ed è rivolto ai frondisti. Ed è proprio a loro che il Cavaliere non risparmia stoccate bocciando le primarie, cavallo di battaglia di Fitto.
Il leader di Forza Italia si tiene quindi aperte diverse strade: pronto ad andare al voto, consapevole che senza una legge elettorale si aprirebbe la strada di nuovo alle larghe intese con Renzi, ma contemporaneamente al lavoro per creare le condizioni di riunificazione del centrodestra.

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