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POLITICA 26 Novembre Nov 2014 1500 26 novembre 2014

Salvini: «Bene Berlusconi, ma mancano schemi e squadra»

Il leader leghista: «Io sono alternativo a Renzi, Alfano stia in panchina».

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Matteo Salvini della Lega Nord.

Per usare una metafora calcistica come fanno ormai i politici italiani, Matteo Salvini ha raccolto l'assist dell'ex premier Silvio Berlusconi senza però escludere nulla per il futuro.
Il leader leghista ha spiegato che «fanno piacere i complimenti del Cavaliere ma, rimanendo in campo calcistico, se non ci sono squadra e schemi, anche se hai Maradona, non vai da nessuna parte».
ALFANO IN PANCHINA. Salvini ha così risposto dopo l'apertura dell'ex premier di guidare l'attacco del centrodestra.
Il segretario della Lega Nord ha spiegato che «Alfano, per me, può stare soltanto in panchina. Ma non perché lo dico io: si è messo in panchina da solo. Io costruisco un'alternativa a Renzi, non posso farlo con chi fa parte del governo Renzi».
RAPPORTI CON FITTO NULLI. Anche Raffale Fitto ha criticato il rapporto ambiguo di parte del centrodestra con il governo. Salvini ha affermato che i rapporti con il deputato di Forza Italia sono «al momento nulli, anche perché non abbiamo mai avuto modo di parlarci. Ma se vuole un giudizio sulle questioni interne di Fi, le dico che non commento le vicende degli altri partiti». Mentre per quanto riguarda il patto del Nazareno il leader del Carroccio sostiene «che stia scricchiolando è una bufala. Non mi fido».
«OCCUPARSI DI ECONOMIA E IMMIGRAZIONE». «Ma per me è un insulto che, in un momento in cui l'Italia vive la sua peggiore crisi economia dal dopoguerra, ci sia un patto che si occupa di legge elettorale. Quello che interessa alla Lega sono economia e immigrazione. Sulla legge elettorale non ci sono spazi di dialogo. Quanto alle riforme, faccio un esempio: la presunta cancellazione delle Province ci sta costando di più delle province stesse. Sono riforme spot o addirittura dannose», ha dichiarato il segretario della Lega.
«RENZI? PER L'ECONOMIA NON HA FATTO NULLA». Sugli screzi interni al Partito democratico, Salvini non si esprime, mentre non perde occasione per criticare il presidente del Consiglio: «Sono problemi che risolveranno tra loro. Non entro in casa altrui. Mi preme sottolineare questioni concrete: da cinque mesi Renzi è il presidente di tutta l'Europa e nessuno se ne è accorto. Non ha fatto niente per l'economia italiana, per la difesa del made in Italy e dei lavoratori italiani. Queste sono cose concrete. L'Italia finirà i suoi sei mesi di presidenza di turno con le tasche vuote».

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