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POLITICA 27 Novembre Nov 2014 0755 27 novembre 2014

Centrodestra, Tosi: «Primarie per scegliere il leader»

Il sindaco di Verona boccia Salvini come anti-Renzi. E torna a chiedere l'alleanza con Fi, Ncd e Fdi.

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Il sindaco di Verona, Flavio Tosi.

Flavio Tosi chiude la porta al leader della Lega Nord Matteo Salvini. E invece di indicare il leader del Carroccio, che poi è anche il partito del sindaco di Verona, come guida del centrodestra, Tosi ha lanciato l'idea delle elezioni primarie considerato «l'unico metodo per scegliere il candidato». E non ha nascosto la volontà di presentarsi alla competizione.
STOP A SALVINI. Nonostante il boom della Lega alle regionali di domenica 24 novembre, il primo cittadino di Verona ha spiegato in un'intervista a La Stampa che «se si vuol provare davvero a battere Matteo Renzi, il centrodestra deve mettere insieme le sue forze». E nell'alleanza ha citato, oltre a Carroccio e Forza Italia, anche Fratelli d'Italia e Nuovo centrodestra. Ma niente leadership a Salvini sulla fiducia, perché l'obiettivo non è più stare all'opposizione, quanto tornare al governo.
PERICOLO ASTENSIONE. Tuttavia, Silvio Berlusconi ha già messo le mani avanti, incoronando il segretario della Lega come «centravanti» e ritagliandosi per sé il ruolo di «regista». «Si capirà cosa ha voluto dire solo tra qualche giorno», ha precisato Tosi riferendosi alle parole dell'ex Cavaliere.
Quindi ha spiegato che «l'astensione è un pessimo segnale per tutti», anche se ha ammesso che «Salvini ha ottenuto un risultato stratosferico».
CENTRODESTRA FLOP. Eppure il sindaco di Verona ha evidenziato come il «centrodestra ha straperso», giudicando il risultato come il peggior dato «di sempre»: «Nel 2010 in Emilia Romagna la forchetta era di 15 punti, ora con la sinistra ce ne sono 20».
Per il futuro, poi, le cose non sembrano poter cambiare, visto che «Ncd ha scelto il centrosinistra, Fi ha deciso di non esistere e la Lega è sicuramente più a destra di un tempo».
TORNARE AL GOVERNO. Ed è proprio per far ritornare il Carroccio quello di un tempo - «di lotta e di governo» - che Tosi ha deciso di scendere in campo, perché la Lega deve porsi l'obiettivo di «tornare all'esecutivo».
Ma attenzione a non parlare di scontro con Salvini, perché per il primo cittadino veneto, tra i due c'è «fondamentale lealtà». Insomma, rivali sì, ma nemici no. Almeno per il momento.

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