Paola Pinna Massimo 141127194521
VOTO 27 Novembre Nov 2014 1926 27 novembre 2014

M5s: Pinna e Artini espulsi, bufera su Grillo

La base vota il siluramento: 70% i sì. Ma i dissidenti in rivolta vanno a casa dal leader.

  • ...

Alla fine è arrivata l'espulsione. Massimo Artini e Paola Pinna sono fuori dal Movimento 5 stelle. I militanti hanno scelto la linea dura del leader Beppe Grillo.
Alla votazione hanno partecipato 27.818 iscritti certificati. I sì sono stati 19.436 pari al 69,8%, i no 8.382 pari al 30,2%.
IL MOVIMENTO DIVISO. Ma stavolta non è stata un'epurazione come le precedenti. Stavolta, all'interno del partito, più di una voce contraria si è levata. Così, a decisione ormai presa, una delegazione di deputati del M5s, guidata da Massimo Artini e Federica Daga, ha raggiunto Beppe Grillo per incontrarlo di persona e così avere «chiarimenti» e una cinquantina di attivisti del Movimento 5 stelle si è riunita nella piazza di Marina di Bibbona poco distante dall'abitazione di Grillo.
L'accusa di non aver restituito, come da statuto, parte dello stipendio, è infatti stata bollata come «falsa» da entrambi, e Pinna ha addirittura pubblicato le ricevute dei bonifici effettuati.
GRILLO RICEVE ATTIVISTI MA CONFERMA LE ESPULSIONI. Dopo una lunga attesa, più di qualche ora, Beppe Grillo ha incontrato i deputati Artini e Daga nella sua villa. Il leader cinquestelle aveva precedentemente avuto una lunghissima conversazione di circa due ore con un altro deputato cinquestelle, Samuele Segoni, anche lui arrivato sul litorale toscano per incontrarlo. Grillo avrebbe ascoltato le ragioni di chi lo ha raggiunto ma non si sarebbe mosso dalle proprie posizioni, limitandosi a dire di volersi adeguare a quanto stabilito dalle votazioni del blog. Il resto della delegazione pentastellata, composta da una decina di deputati, non avrebbe partecipato all'incontro ristretto. Sul posto la delegazione 5S ha ricevuto solidarietà da una ventina di militanti accordi sul posto.
PIZZAROTTI: «FERMATI IN TEMPO». In difesa dei due parlamentari, tra i più critici nei confronti di Grillo dopo la sconfitta alle elezioni regionali, si era schierato più di un membro del Movimento.
Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti (ai ferri corti con Grillo) aveva avvertito il leader: «Spero che qualcuno riprenda lucidità e si fermi in tempo. Non ho sacrificato parte della mia vita per vedere accadere tutto questo». Un appello evidentemente rimasto inascoltato.

Walter Rizzetto, un altro finito nei guai col leader a causa di un'ospitata al talk show Omnibus, aveva scelto l'arma dell'ironia e del sarcasmo.

La stessa Tiziana Ciprini, mai considerata una dissidente, aveva criticato la domanda: «Urgente richiesta aiutino da casa per risoluzione quiz 'sfasciaMovimento'. Sono solita usare questi canali per comunicare solo il lavoro che il Movimento svolge in parlamento ma oggi ho bisogno di un aiuto per la comprensione di uno strano quesito. Da notare che il quesito è strutturato subdolamente male per indurre in confusione e ingenerare l'errore. Si mette un 'sei d'accordo' con una negazione 'non', invece che fare la domanda diretta. È il famoso inganno della semantica, da noi tante volte sbandierato contro gli altri».
NUTI E CRIMI CON GRILLO. La deputata Mara Mucci aveva twittato «#beppefermati, Massimo Artini e Paola Pinna hanno restituito e rendicontato» e ha postato una foto di un cartello su cui c'è scritto '#Occupy Assemblea'.
Dalla parte di Grillo, invece, Riccardo Nuti e Vito Crimi.

Tweet riguardo pinna

Correlati

Potresti esserti perso