INQUISIZIONE 27 Novembre Nov 2014 1210 27 novembre 2014

M5s, procedura di espulsione contro Artini e Pinna

Artini e Pinna accusati di «violazioni sulla restituzione dello stipendio». Ma loro negano. E la deputata pubblica le ricevute. Pizzarotti a Grillo: «Torna lucido».

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Avviata sul blog di Beppe Grillo la procedura di espulsione di due deputati, Massimo Artini e Paola Pinna dal Movimento 5 stelle.
Gli iscritti pentastellati devono votare a favore o contro l'espulsione motivata dalla «violazione del codice di comportamento sulla restituzione di parte dello stipendio».
PINNA: «TUTTO FALSO». «Quanto apparso sul blog di Grillo è falso. Per non parlare di quella che è una vera e propria sospensione dello stato di diritto», ha reagito Pinna dalla sua pagina Facebook.
Secondo la deputata, inoltre, «il sondaggio sull'espulsione è una violazione delle regole perché non passa dall'assemblea, perché si danno informazioni false e perché c'è solo una versione».
Quindi Pinna ha precisato che «non è vero» che s'è tenuta i soldi, ma ha «versato la parte prevista a Fondo di garanzia per le Pmi e Caritas».

Pubblicazione di Paola Pinna.

ARTINI: «BLOG DICE FALSO». «Le dichiarazioni sulla mia rendicontazione sono false e del tutto tendenziose».
Si difende così Artini su Facebook per replicare al «post pubblicato sul blog gestito dalla Casaleggio Associati, fornitore di servizi informatici che oggi si diletta a pronunciare editti privi di ogni fondamento».
Artini e Pinna sono stati tra i maggiori critici di Grillo all'indomani delle elezioni regionali. La seconda, in particolare è stata più volte indicata come dissidente. Così il sospetto è che il leader genovese abbia cercato un pretesto per far fuori due elementi diventati scomodi.
PIZZAROTTI: «FERMATI IN TEMPO». Nella discussione è intervenuto anche il sindaco di Parma Federico Pizzarotti (ai ferri corti con Grillo) che ha avvertito il leader: «Spero che qualcuno riprenda lucidità e si fermi in tempo. Non ho sacrificato parte della mia vita per vedere accadere tutto questo».

Ha scelto l'ironia Walter Rizzetto, che solo qualche giorno prima si era preso il rimbrotto di Grillo per la partecipazione al talk show Omnibus e aveva incassato la solidarietà della base.

«Siamo alle solite. Il blog di Beppe Grillo, con un nuovo atto d'imperio e senza rispetto per il codice di comportamento per gli eletti 5 stelle, procede a due nuove espulsioni nel Movimento, senza passare per l'assemblea congiunta», hanno detto i senatori ex M5s, entrati nel Gruppo Misto, Alessandra Bencini, Monica Casaletto, Maurizio Romani, Fabrizio Bocchino, Laura Bignami, Francesco Campanella e Luis Alberto Orellana. «E questa sarebbe la tanto sbandierata democrazia? A quanto pare gli errori compiuti in passato non hanno insegnato niente ai vertici».
CIPRINI: «DOMANDA INGANNEVOLE». Critiche anche da Tiziana Ciprini, che non è mai stata considerata una dissidente: «Urgente richiesta aiutino da casa per risoluzione quiz 'sfasciaMovimento'. Sono solita usare questi canali per comunicare solo il lavoro che il Movimento svolge in parlamento ma oggi ho bisogno di un aiuto per la comprensione di uno strano quesito. Da notare che il quesito è strutturato subdolamente male per indurre in confusione e ingenerare l'errore. Si mette un 'sei d'accordo' con una negazione 'non', invece che fare la domanda diretta. È il famoso inganno della semantica, da noi tante volte sbandierato contro gli altri».
La deputata Mara Mucci ha twittato «#beppefermati, Massimo Artini e Paola Pinna hanno restituito e rendicontato» e ha postato una foto di un cartello su cui c'è scritto '#Occupy Assemblea'.
NUTI E CRIMI CON GRILLO. Dalla parte di Grillo Riccardo Nuti e Vito Crimi. Il primo ha chiesto chiarezza sui bonifici: «Brevi chiarimenti per iscritti e certificati al M5s. Se io faccio un bonifico es. da 2.000 euro, ma dovrei farlo da 6.000 euro», vuol dire che si prende in giro la gente, ha scritto su Facebook. «Se io rendiconto con un mio criterio di calcolo posso decidere cosa conteggiare e cosa non conteggiare. Se io faccio un bonifico a chi voglio io anzichè al fondo statale per le Pmi», ancora una presa in giro.
Crimi si è detto favorevole all'espulsione: «Da iscritto al Movimento, ho votato sì con convinzione. Artini ha usato i server del gruppo alla Camera per clonare il portale, creando di fatto le condizioni del reato di 'phishing', che gli ha consentito di acquisire le credenziali di ciascun votante. Se fosse possibile votare la sua espulsione anche una seconda volta, voterei ancora sì».
INCONTRI TRA M5S. Intanto si susseguono riunioni ed incontri «riservatissimi» tra i parlamentari del M5s dopo la richiesta di espulsione da parte del blog.
«Stiamo pensando di dare una risposta comune ma c'è grande confusione», ha spiegato uno dei partecipanti ad una riunione alla quale nel pomeriggio hanno preso parte 17 parlamentari.
«Ci stiamo contando. Dovremmo essere una trentina ma Grillo non ne sa nulla», ha proseguito la stessa fonte.

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