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PROGETTO 27 Novembre Nov 2014 1900 27 novembre 2014

Scuola, in arrivo autovalutazione istituti: pronti i criteri

Pronto un sistema con 49 indicatori per la 'pagella'. Giannini: «Non sarà classifica, serve per migliorare».

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Maria Elena Boschi e il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini in Senato.

Entra nella fase operativa l'autovalutazione delle scuole.
È stato presentato il 27 novembre in un occasione di un seminario dedicato al tema sul format del rapporto di valutazione.
Un format unico con 49 indicatori che dovranno essere presi in considerazione da ciascuna scuola (paritarie incluse) per compilare una sorta di 'pagella' d'istituto.
VALUTAZIONE CONTESTO E ESITI STUDENTI. Al vaglio il contesto (territorio, risorse economiche..), gli esiti degli studenti (voti, risultati nelle prove Invalsi, competenze chiave ma anche i risultati a distanza, vale a dire gli esiti nei cicli scolastici successivi), i processi messi in atto dalla scuola (progettazione, orientamento, rapporti con le famiglie) per poi passare al processo di autovalutazione vero e proprio.
L'ultimo step è quello di individuare le priorità su cui intervenire in vista della predisposizione di un piano di miglioramento.
OPERATIVITÀ DA MARZO. L'operatività delle scuole é prevista da marzo, la pubblicazione del rapporto, che si compila online accedendo a una piattaforma ad hoc, è in calendario per luglio.
OTTOBRE 2015 RAPPORTO INVALSI. Il tutto «nella massima trasparenza», ha assicurato il ministero che mette in campo anche una sorta di task force di supporto alle scuole affinché l'operazione arrivi in porto senza difficoltà.
A ottobre 2015 l'Invalsi dovrebbe pubblicare il primo rapporto nazionale sul sistema scolastico italiano e dall'anno scolastico 2015/16 sarà avviata la valutazione esterna da parte di nuclei composti da esperti e da ispettori del Miur.
PROCESSO COMPLESSO. «La complessità del processo che ha portato a questo rapporto è evidente», ha spiegato il ministro Giannini, «dai 12 anni di gestazione e dai cinque ministri che vi hanno lavorato sopra. Il punto cruciale è toccato a me che ho firmato la direttiva ministeriale che ha dato il via all'attività di valutazione delle scuole, che terminerà, attraverso diverse fasi, a luglio 2015».
Dopo aver ribadito che il rapporto di autovalutazione «non è una classifica, non ci sono vincitori e perdenti, né é una mera fabbrica di dati» il ministro ha posto l'accento su un aspetto ritenuto cruciale: «Tutto ciò ha senso se non resta esercizio accademico e se ai risultati corrisponde una premialità sia per il singolo sia per la scuola».

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