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CENTRODESTRA 27 Novembre Nov 2014 1901 27 novembre 2014

Tutti con Fitto: cresce la fronda Dc dentro Forza Italia

Storace, Capezzone, Sisto, Alemanno e Ronchi. Pienone al convegno del ribelle. Da Berlusconi e Vespa invece la sala era vuota. Il fronte anti-Salvini è vivo.

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A vederli così, riuniti tutti insieme appassionatamente al Tempio di Adriano di Roma in nome e per conto di Raffaele Fitto, la prima impressione è che sia nato il correntone 'bianconero' di Forza Italia. Un po' Dc e un po' destra. O una futuribile Lega Sud declinata in salsa democristiana.
Proprio qui, nella chiesa laica della politica dove si sono consumate epiche ascese e terribili cadute tutte passate alla storia: da Gianfranco Fini a Walter Veltroni, tanto per dire.
Questa volta hanno cercato di mettere assieme Francesco Storace e Francesco Paolo Sisto, Daniele Capezzone e Gianni Alemanno, Maurizio Bianconi e Adolfo Urso, Andrea Ronchi e Saverio Romano.
TECNICHE DI RICOMPOSIZIONE. E farlo anche solo per un convegno incentrato sull’aggressione al mattone portato dal governo Renzi non è un fatto occasionale. Maliziosamente qualcuno sussurra si tratti di «tecniche di ricomposizione» di un centrodestra che vuol rinascere.
Ma senza Silvio Berlusconi. E siccome il modello resta la vecchia cara Democrazia cristiana, ciò che serve è un parto naturale, non un cesareo.
«Scusi, posso entrare? Sono venuta apposta e mo’ resto fuori ?», dice una signora troppo vestita per il clima romano e con accento pugliese che svela tutto sulla provenienza.
SILVIO SE LA SOGNA QUESTA PLATEA. «Dentro c’è pieno», risponde la solerte guardia giurata. È vero, c’è il pienone, le truppe cammellate sono arrivate in tempo.
Eppure, appena due giorni fa, Silvio Berlusconi se l’è sognata questa platea.
Per la presentazione dell’ennesimo libro di Bruno Vespa, sempre al Tempio di Adriano, c’era il vuoto.
Come prova di forza Fitto vince con il pienone e la standing ovation quando si accomoda in sala.
Insomma, questa corrente 'bianconera' piace già. E non si parla certo di Juventus...

Minzolini: «Siamo passati dal 30% al 10%, c'è qualche problema o no?»

Augusto Minzolini al convegno di Raffaele Fitto.

«Adesso non iniziamo con il dare nomi a cose che non esistono», dice Augusto Minzolini, senatore di Forza Italia e anima dei ribelli azzurri, anche lui vicino a Fitto: «Questa è solo la dimostrazione plastica del malessere che c’è dentro al partito, passato dal 30% al 10%. C’è qualche problema o no?».
NO A SALVINI LEADER. Più d’uno, stando al risultato delle regionali e agli scontri di questi ultimi giorni. Qualcosa si muove. Eccome se si muove, dato che tanto a destra quanto a sinistra di Forza Italia c’è uno spazio enorme da occupare e conquistare.
E, soprattutto, da non consegnare gratuitamente a Matteo Salvini.
«Raffaele, prova anche tu con la felpa!». Raffaele ride, preferisce la sua grisaglia e la cravatta d’ordinanza. Meglio distinguersi che omologarsi.
COL CAV NIENTE INCONTRO. E proprio perché il movimento si è messo in moto, l’annunciato pranzo di lavoro tra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto, in agenda a Palazzo Grazioli, è stato rinviato.
Il Cav e l’eurodeputato si sono sentiti al telefono e hanno concordato di far saltare il vertice, adducendo impegni «reciproci e concomitanti».
Nessuno slittamento dovuto a contrasti, dunque, assicurano in via del Plebiscito e nell’entourage dell’ex ministro, che promette: «Niente scontri, presto lo vedrò».
In realtà un forzista di primo piano, particolarmente interessato al convegno organizzato da Fitto, conferma che il leader azzurro ha fatto saltare il pranzo per evitare di dare ulteriore «materia di dibattito ai convegnisti».
C'È UN PROGRAMMA DI GOVERNO. Altro che pace azzurra. Qui c’è la fronda bianconera. Che discute di economia e legge di Stabilità, lavori pubblici e tasse sulla casa. Insomma, un programma di governo.
E se al Tempio di Adriano metti insieme un parterre di primo piano - Mariano Bella, direttore del centro studi di Confcommercio; Paolo Buzzetti, presidente Ance; Lisa Ferrarini, vice presidente Confindustria; Cesare Fumagalli, segretario generale di Confartigianato; Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia - non lo fai per caso, ma per tracciare la linea.

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