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PROPOSTA 28 Novembre Nov 2014 1318 28 novembre 2014

Gran Bretagna, stretta sull'immigrazione

Sussidi solo dopo quattro anni. Meno benefit. I nuovi paletti di Cameron.

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Il premier britannico, David Cameron.

Il primo ministro britannico David Cameron ha annunciato l'intenzione di limitare l'accesso a sussidi e benefit da parte di immigrati provenienti dall'Unione europea, nel tentativo di contenere il livello di immigrazione netta nel Regno Unito.
L'immigrazione «porta benefici» al Regno Unito, ma «deve essere controllata, giusta e centrata attorno ai nostri interessi nazionali», ha detto Cameron, che ha sottolineato: «La Gran Bretagna sostiene il principio di libera circolazione. Ne trae benefici. Accettarlo è cruciale nell'essere parte del mercato unico. Principio che non vogliamo distruggere o trasformare».
QUATTRO ANNI PER I SUSSIDI. La proposta si basa sul principio di 'contribuire prima di ricevere', per questo l'impegno è di modificare la prassi attuale in cui l'accesso a sussidi e al credito d'imposta è immediato, imponendo che i lavoratori siano stati impiegati nel Regno Unito per quattro anni prima di potervi accedere.
DISOCCUPATI VIA DOPO SEI MESI. Altro focus è su coloro che giungono nel Paese in cerca di lavoro che, al contrario di quanto avviene attualmente, secondo la proposta di Cameron non avrebbero più accesso immediato al sussidio di disoccupazione e se risultano ancora senza occupazione dopo sei mesi dall'arrivo devono lasciare il Paese.
NUOVO RAPPORTO CON L'EUROPA. Quanto al rapporto con l'Europa, Cameron ha chiarito: «Se verrò rieletto primo ministro a maggio negozierò per riformare l'Ue e il rapporto della Gran Bretagna con l'Unione. E se avrò successo farò campagna per rimanere nell'Ue. Ma se fallirò non escludo nulla».

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