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POLITICA 28 Novembre Nov 2014 1550 28 novembre 2014

Renzi, tour in Sicilia: «Se riparte il Sud riparte l'Italia»

Il premier contestato a Catania: «Non ci sto, ma si stancheranno prima loro».
 

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi durante il suo intervento in municipio a Catania.

Se riparte il Sud riparte l'Italia. È questo il concetto espresso da Metteo Renzi, impegnato nel suo tour in Sicilia venerdì 28 novembre.
Il premier si è recato prima in visita a Catania insieme con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, nell'incubatore d'impresa Working Capital di Telecom Italia.
«Credo che oggi qui ci sia un messaggio di speranza da dare: che le idee possono smettere di essere sogni e diventare realtà. Credo che il luogo, la residenza di questa sfida, sia in questo palazzo. Naturalmente dobbiamo fare di più, dobbiamo far meglio tutti. Però intanto io vorrei dire che anche questo è Sud e non è soltanto un racconto negativo quello che viene fuori. Se riparte il sud riparte l'Italia. Questa è la priorità».
CONTESTAZIONI A PALAZZO DEGLI ELEFANTI. Dopo il presidente del Consiglio è andato a Palazzo degli Elefanti, sede del Comune di Catania. Al suo ingresso è stato contestato da alcune decine di manifestanti che hanno urlato «vergogna» e sparato alcuni fumogeni. «Si stancheranno prima loro di noi. Non ci stanchiamo di stare in mezzo alle comunità locali», ha commentato il premier a proposito delle contestazioni.
Renzi ha incontrato il sindaco Enzo Bianco e 27 sindaci della provincia. «C'è un clima in cui tutto viene letto in una chiave negativa. Ad esempio sul lavoro: stanno crescendo i posti di lavoro eppure anche i dati di oggi dicono che la disoccupazione è ai dati storici. Ed è giusto perchè c'è un sacco di gente che si iscrive alle liste di collocamento. Ma da febbraio a oggi i posti di lavoro sono aumentati di 100 mila», ha detto Renzi parlando al Consiglio comunale di Catania.
Il premier ha invitato a leggere in positivo la realtà: «Non siamo chiamati solo a piangere e a lamentarci, ma ognuno nel suo piccolo deve tentare di dire coraggio Italia, ce la facciamo».
«Se il Sud riparte, noi ripartiamo», ha ribadito ancora il il premier. «Il Sud al momento dell'unificazione era più forte del Nord», e se oggi fa fatica «è per ragioni storiche, figlie di scelte sbagliate che possono essere cambiate».
«UNA PARTE DELL'ITALIA CORRE PIÙ DELLA GERMANIA». «Una parte d'Italia corre più della Germania e un'altra parte per mille motivi non riesce a mostrare tutta la creatività di cui è capace», ha sottolineato Renzi, che poi parlando di Catania ha invitato a guardare gli aspetti positivi di «una terra di straordinarie eccellenze, di innovazione pura, che combatte corpo a corpo contro la criminalità organizzata». Il premier ha assicurato che tornerà fra tre mesi in Sicilia, secondo la scaletta che si è dato «per verificare i risultati del lavoro che facciamo e restituire fiducia».

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