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PROCESSO 29 Novembre Nov 2014 1032 29 novembre 2014

Egitto, Mubarak prosciolto da accusa di omicidio

La sentenza scatena l'ira della piazza: oltre 70 arresti e un morto al Cairo.

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Manifestanti in piazza dopo il proscioglimento di Hosni Mubarak.

Una sentenza e l'Egitto ripiomba nel caos.
Il 29 novembre il giudice della Corte d'Assise del Cairo ha prosciolto l'ex raìs Hosni Mubarak, affermando che non doveva essere processato per la morte di 239 manifestanti durante la rivolta del 2011 che portò alle sue dimissioni. Pertanto Mubarak non sarà né assolto né condannato.
«Finalmente il verdetto ha provato che non ho commesso reati», ha dichiarato a caldo l'ex raìs, «Me l'aspettavo, avevo fiducia in Dio e nella mia innocenza: non ho mai dato l'ordine di uccidere i manifestanti».
LA POLIZIA SPARA SULLA FOLLA. Rabbiosa la reazione della piazza: oltre 700 manifestanti hanno marciato alla volta di Tahrir, venendo a contatto con la polizia.
Gli agenti hanno chiuso l'accesso, sparando gas lacrimogeni prima, e pallottole vere poi.
Negli scontri un manifestante ha perso la vita, mentre altri 70 sono stati arrestati.
MUBARAK RESTA IN CARCERE. Dopo il verdetto della Corte, che ha anche assolto dall'accusa di omicidio l'ex ministro dell'Interno, Habib el Adly, e i suoi sei assistenti, Mubarak è tornato nell'ospedale di Maadi, al Cairo, e i suoi sostenitori si sono radunati sotto le finestre per festeggiare il verdetto.
Un primo processo, il 2 giugno 2012, aveva condannato l'ex raìs e il suo ministro dell'Interno all'ergastolo. La sentenza fu poi annullata dando vita a un secondo processo. Mubarak, assolto anche dalle accuse di corruzione per il caso della vendita di gas a Israele, resta comunque in prigione perché condannato a tre anni per sottrazione di fondi pubblici destinati ai restauri del palazzo presidenziale.
IL LEGALE: «DIRITTI RISTABILITI». «Il nostro sistema giudiziario, evidentemente indignato per la negazione dei diritti di difesa di Hosni Mubarak, ha agito rapidamente per ristabilirli, come fa per tutti gli altri egiziani», ha commentato l'avvocato dell'ex rais, Hossam Bahgat, al proscioglimento di Mubarak.
«Il giudice ha deciso che l'accusa per la morte dei manifestanti era tecnicamente inammissibile: la procura ha infatti tecnicamente sbagliato ad accusare Mubarak tre mesi dopo la sua cacciata, perché non c'erano le basi per un processo penale».

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