Camera Stabilità 141130151859
MANOVRA 30 Novembre Nov 2014 1500 30 novembre 2014

Legge di Stabilità, sì della Camera

Il testo passa ora al Senato. Padoan esulta: «L'economia cambia segno». Le modifiche.

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La legge di Stabilità passa alla Camera.

La Camera ha approvato la legge di Stabilità con 324 sì, 108 no e 3 astenuti. Il testo, su cui il governo ha incassato il 29 novembre tre fiducie, passa al Senato.
TESTO AL SENATO. Alcuni nodi verranno sciolti durante l'esame all'altra aula parlamentare. Primo fra tutti quello fiscale: si dovrebbe intervenire sull'Irap a favore delle piccole e medie imprese e soprattutto sulla questione previdenziale. Dovrebbe essere corretta la tassazione sui rendimenti dei fondi pensione e potrebbe essere varato un pacchetto di misure per quanto riguarda il Tfr. Possibile anche un accorpamento di Imu e Tasi a favore di un'unica local tax. Le aliquote potrebbero essere fissate tra il 2,5 e il 5 per mille sulla prima casa e tra l'8 e il 12 per mille sulla seconda. Aperto anche il capitolo dei tagli alle Regioni.
I deputati del movimento 5Stelle hanno contestato nuovamente il governo, esponendo cartelli di protesta: «Noi con i cittadini, Renzi con le lobby». Soddisfazione ha invece espresso il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, ottimista su una possibile inversione di tendenza per la stagnante economia italiana.
NUOVE MISURE. Tra gli ordini del giorno approvati durante l'esame del testo spiccano il ripristino dei fondi per il servizio civile nazionale, l'estensione dell'ecobonus al 65% agli interventi di rimozione e bonifica dell'amianto dagli edifici esistenti, la creazione di un fondo destinato alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, il sostegno al settore della ricerca e dell'università, l'introduzione del credito d'imposta per le imprese ed enti del settore turistico e culturale, il blocco dell'aumento dei contributi previdenziali per i lavoratori autonomi.
VARIAZIONE DI BILANCIO. In seguito alla discussione alla Camera il consiglio dei Ministri ha approvato la prima nota di variazione al bilancio di previsione dello Stato per il triennio 2015-2017. Le modifiche apportate determinano il miglioramento degli effetti complessivi della manovra di finanza pubblica per circa 4 miliardi di euro nel 2015 in termini di saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato e per circa 4,5 miliardi di euro in termini di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche.
Nella nota pubblicata si specifica anche che la legge comporta effetti espansivi sul bilancio di circa 6,7 miliardi di euro nel 2015 e di circa 2,9 miliardi di euro nel 2016. Per il 2017 è previsto un miglioramento del saldo di bilancio di 1,8 miliardi.

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