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AGENDA POLITICA 30 Novembre Nov 2014 1944 30 novembre 2014

Parlamento, dicembre di fuoco: timing delle riforme

Legge di Stabilità, Jobs act, Italicum. Un mese pieno per il governo Renzi. Con l'incognita del Colle.

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Pier Carlo Padoan e Matteo Renzi.

Ci mancava solo l'intoppo delle imminenti dimissioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Dicembre è destinato infatti a essere un mese di fuoco per le Aule di Camera e Senato, su cui pende la 'spada di Damocle' della successione al Colle.
A Montecitorio e a palazzo Madama inizia una corsa di lavori parlamentari fino a Natale.
MANOVRA AL SENATO. Dopo il via libera a Montecitorio, la palla sulla legge di Stabilità passa a Palazzo Madama, che già da lunedì primo dicembre inizia l'esame del testo in commissione.
L'obiettivo del governo è di approvare in Senato il testo definitivo della manovra entro la seconda settimana di dicembre, in modo da incassare il via libera definitivo, presumibilmente con un nuovo voto di fiducia, a Montecitorio entro lo stop di Natale.
JOBS ACT BLINDATO CON FIDUCIA. L'ok definitivo alla riforma del mercato del lavoro dovrebbe arrivare in Senato entro la prima settimana di dicembre. Il testo è in Aula già dal 2 ed è quasi scontato che il governo lo blindi con la fiducia.
RIFORME COSTITUZIONALI A GENNAIO. In base a quanto deciso dai capigruppo di Montecitorio dopo una mediazione tra maggioranza e opposizione, il testo (all'esame della commissione, che deve lavorare approfittando dei due giorni di stop di votazioni in Assemblea decisi dai capigruppo) approda nell'Aula di Montecitorio il 16 dicembre.
La ppresidente della Camera Laura Boldrini ha annunciato un «dibattito ampio», anche in considerazione dell'atteggiamento non ostruzionistico dimostrato dalle opposizioni, che a Montecitorio hanno presentato solo una frazione degli emendamenti che il Senato esaminò a marce forzate grazie al 'canguro'.
Tuttavia, il via libera dovrebbe giungere in gennaio, al secondo calendario, quando i tempi subiranno un 'generoso' contingentamento.
ITALICUM, OK ALMENO IN COMMISSIONE. La riforma della legge elettorale è in commissione in Senato. Lo stesso presidente del Consiglio Matteo Renzi non spera nel sì dell'Aula di Palazzo Madama entro la fine dell'anno, ma si dice sicuro di portare a casa per allora almeno il via libera della commissione Affari costituzionali.
CONSULTA, MANCA ANCORA UN GIUDICE. Resta ancora aperta la partita Consulta: quella di una riunione del parlamento in seduta comune per eleggere l'ultimo giudice mancante per garantire il plenum della Corte costituzionale. I presidenti delle Camere hanno chiesto ai gruppi parlamentari di favorire le intese per una fumata bianca, cui si punta entro il Natale.

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