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POLITICA 30 Novembre Nov 2014 2231 30 novembre 2014

Veneto, Moretti vince le primarie del centrosinistra

Battuti Pipitone e Rubinato: 66% dei voti. Alle urne 40 mila persone. Erano state stampate 70 mila schede.

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Da sinistra Alessandra Moretti, Antonino Pipitone e Simonetta Rubinato.

Ha vinto lei, la favorita, ladylike Alessandra Moretti.
L'europarlamentare Pd da 230 mila voti è stata scelta alle primarie del centrosinistra per 'soffiare' il Veneto alla Lega Nord di Luca Zaia.
Il 66,4% dei votanti (25.842 preferenze) ha scritto il suo nome.
Ha battuto la compagna di partito Simonetta Rubinato - 29,2% (11.391 voti) - e Antonino Pipitone - 4,2% (1.663) -, consigliere regionale dell'Italia dei valori.
STAMPATE 70 MILA SCHEDE. A fine giornata, negli oltre 600 seggi messi in piedi dalla macchina organizzativa - a forte impronta Pd -, hanno espresso la loro preferenza circa 40 mila persone.
Un dato considerato buono, in linea con quelle che erano le aspettative delle ultime settimane, anche se erano state state stampate circa 70 mila schede.
Già alle 16, in casa dem si tirava un sospiro di sollievo, con 26 mila persone votanti; quasi 6 mila in più rispetto agli iscritti al partito nel 2013.
Insomma, il rischio 'Emilia' era superato a metà giornata.
UN MESE DI CAMPAGNA. La partita vera per arrivare al candidato 'anti Zaia' è cominciata il 2 novembre, dopo settimane di voci sussurrate su possibili candidature uniche (e il nome che girava era Moretti), di mezzi annunci e di riunioni in casa Pd, anche romane, per sciogliere il nodo non andate a buon fine.
L'orizzonte nero che si stava profilando è stato cancellato quel giorno dal Pd veneto con due colpi a raffica: a metà pomeriggio, con una nota, Alessandra Moretti ha annunciato la sua 'discesa in campo' con una richiesta - urne aperte «entro la fine di novembre» - e a sera l'esito della direzione regionale.
RUBINATO CRITICA. Al termine di una riunione piuttosto accesa, il Pd aveva deciso i tempi e i modi per le candidature e aveva fissato la data delle primarie al 30 novembre. Voti a favore 42, un contrario e tre astenuti. Una 'scaletta' accolta non con piacere da Simonetta Rubinato, l'unica che aveva già annunciato di voler presentarsi per la sfida, e che ha fatto sentire in riunione la sua voce critica.
Da quel momento, però, è cominciata la corsa alla raccolta delle firme a sostegno della candidature da presentare entro il 17 novembre.
ESTETISTI E GOSSIP. Nelle due settimane di campagna elettorale - segnate anche dal gossip dei media sulle frasi della Moretti riguardo alle visite all'estetista - le due sfidanti si sono tenute ben distanti una dall'altra e una certa aria di 'gelo' è caduta solo davanti ai sostenitori venerdì 28 novembre quando una stretta di mano ha siglato il patto: l'unico obiettivo ora è scalzare Zaia da Palazzo Balbi.

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