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SPARATA 1 Dicembre Dic 2014 1734 01 dicembre 2014

La Russa: «Berlusconi? Fosse stato gay sarebbe presidente della Repubblica»

L'ex ministro della Difesa se la prende pure coi rom: «Sono culturalmente ladri».

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Ignazio La Russa, fondatore di Fratelli d'Italia.

Nuova invettiva di Ignazio LaRussa contro il mondo omosessuale, con tanto di accuse verso una famigerata lobby gay che condizionerebbe le scelte in materia di diritti civili. «Se invece di andare con le ragazze lo avessero accusato di essere gay, ora Berlusconi sarebbe presidente della Repubblica», ha sbottato ex ministro della Difesa e deputato di Fratelli d'Italia ai microfoni de La Zanzara, su Radio 24. «Ma esiste una lobby gay?», è stata la domanda dei conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo. «Sì, certo che esiste. Sicuramente», la risposta di La Russa, «il problema è sull'adozione. Nessuno deve scegliere al posto di un bambino, puoi scegliere genitori gay quando hai 18 anni, prima no. La Costituzione parla del matrimonio perché gli assegna il compito di educare i figli e non lo assegna ai compagni di scuola. Possiamo fare una famiglia di tre uomini, ma non possiamo pretendere che lo Stato ci dia una garanzia perché non possiamo avere figli».
«ROM CULTURALMENTE LADRI». Non pago, La Russa ha trovato il tempo per prendersela anche con i rom. «Sono culturalmente ladri», ha detto, «non fanno estorsioni, ma per esempio rubano tutto il rame che trovano in giro». E ancora: «Come diciamo che culturalmente i francesi amano l'amore e gli italiani la musica, i rom culturalmente sono ladri». «Il loro modello di vita», ha concluso La Russa, «è di non considerare la proprietà come una cosa intangibile. Se qualcuno arriva a casa tua e trova la porta aperta, se passa un siciliano è probabile che non entri se passa un rom le probabilità che entri sono molto, molto, molto alte».

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