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TERREMOTO 2 Dicembre Dic 2014 2320 02 dicembre 2014

Mafia Capitale, scossa in Campidoglio: due dimissioni

Indagati l'assessore Daniele Ozzimo e il presidente dell'assemblea capitolina Mirko Coratti. Entrambi esponenti del Pd lasciano l'incarico.

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Mirko Coratti.

Lo tsunami, partito dalla procura di Roma che parla di una holding mafiosa radicata nella Città Eterna, ha travolto anche l'amministrazione guidata da Ignazio Marino: si sono dimessi infatti l'assessore alla Casa Daniele Ozzimo e il presidente dell'assemblea capitolina Mirko Coratti, esponenti del Pd, entrambi indagati nella maxi inchiesta Mafia Capitale.
Indagato anche il responsabile della Direzione trasparenza del Campidoglio Italo Walter Politano che il 3 dicembre, a quanto si apprende, è previsto che sia rimosso. E ora Marino, già al lavoro in questi giorni su un rimpasto di giunta, è chiamato mettere mano alla sua squadra alla luce del nuovo scenario.
OZZIMO: «ESTRANEO AI FATTI, MA MI TIRO INDIETRO». Tra i circa cento indagati nella maxi-inchiesta su un intreccio tra mafia e politica a Roma è spuntato anche il nome di Daniele Ozzimo. «Sono estraneo ai fatti ma per senso di responsabilità rimetto il mio mandato», ha detto l'ormai ex assessore dem alla Casa sottolineando che si tratta di «una scelta sofferta perché orgoglioso del lavoro portato avanti in questi mesi ma credo doverosa nei confronti della mia città».
CORATTI: «DALL'INCHIESTA EMERGERÀ LA MIA INNOCENZA». Lascia invece senza guida l'assemblea capitolina Mirko Coratti: «Con sconcerto ho appreso che nei miei confronti è stata aperta un'indagine giudiziaria», ha commentato l'ex presidente dell'Aula Giulio Cesare. «Sono certo che dalle inchieste in corso emergerà con chiarezza la mia totale estraneità ai fatti contestati».
E a finire nell'inchiesta è stato anche il responsabile della Direzione trasparenza del Campidoglio Politano. Nominato da Marino il 15 novembre del 2013, Politano è di fatto referente al Comune di Roma del commissario nazionale anticorruzione Raffaele Cantone. Ma già dal 3 dicembre è previsto che venga rimosso dall'incarico e sostituito da un altro dirigente.
Marino ha sentito telefonicamente la procura e incontrato prima l'assessore Ozzimo e poi il segretario del Pd Roma
IL PD: «VOLTARE PAGINA IN MODO RADICALE». Intanto i dem hanno già iniziato a pigiare sull'acceleratore: «Ora voltare pagina in modo radicale».
«C'è a Roma la necessità di voltare pagina in modo radicale», ha detto Lionello Cosentino. «Il Pd è ben consapevole che molto a Roma è da cambiare. Anche nella politica». «Il sindaco è preoccupato ed è al lavoro per cambiare le cose», ha aggiunto. Di rimpasto il segretario dei dem ha assicurato che non si è parlato.
MARINO LAVORA AL RIMPASTO DELLA GIUNTA. Eppure il primo cittadino sta continuando a lavorarci su da venerdì 28 novembre, da quando Luca Pancalli, titolare dello Sport, si è dimesso. E se per qualcuno Rita Cutini potrebbe riuscire a restare in giunta, lasciando solo la sua delega alle Politiche sociali, la new entry sicura nel team Marino è Maurizio Pucci che si occuperà di Lavori pubblici. Qualche nuovo innesto, alla luce di quanto accaduto il 2 dicembre, potrebbe anche esserci, ma al momento nel 'puzzle giunta' è tutto ancora da definire. Il resto del rimpasto potrebbe essere soltanto un valzer di deleghe tra gli attuali assessori.
E qualcuno tra i corridoi del Campidoglio intanto scherza:«Il rimpasto l'ha già fatto la procura».

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