Matteo Renzi 141203215716
INTERVENTO 3 Dicembre Dic 2014 2137 03 dicembre 2014

Mafia Capitale, Renzi: «Pd di Roma commissariato»

Il premier resetta la segreteria capitolina. E nomina Matteo Orfini commissario. Il M5s: «Sciogliere il Comune». Alemanno fa mea culpa e si sospende.

  • ...

Matteo Renzi.

Matteo Renzi interviene a gamba tesa sullo scandalo che ha travolto la città di Roma, investendo pure gran parte degli ambienti capitolini del Partito democratico. Lo fa scegliendo di commissariare il Pd romano, per affidarlo al presidente dem Matteo Orfini.
«SONO SCONVOLTO». «Ho accolto la proposta di Lionello Cosentino di un passo indietro e il commissariamento del Pd di Roma nella persona di Matteo Orfini», ha spiegato il premier dagli studi di Bersaglio mobile. «Sono sconvolto», ha quindi aggiunto il segretario entrando nel merito della vicenda, «perché vedere una persona seria come il procuratore di Roma parlare di mafia mi colpisce molto. Vale per tutti il principio di presunzione di innocenza e il governo ha scelto Cantone per l'anticorruzione. Ma certe vicende fanno rabbia, serve una riflessione profonda e anche se l'epicentro è l'amministrazione di Alemanno alcuni nel Pd romano non possono tirare un sospiro di sollievo».
TRE FINORA GLI INDAGATI. A risultare indagati sono, infatti, l'ormai ex assessore capitolino Daniele Ozzimo, l'ex presidente dell'Aula Giulio Cesare Mirko Coratti e il consigliere regionale Eugenio Patanè. Ma nell'ordinanza vengono citati uomini come Umberto Marroni, ex capogruppo in Campidoglio del partito. E poi c'è un arrestato eccellente come Luca Odevaine, già vicecapo di gabinetto di Veltroni. Per non parlare dei tanti dirigenti, funzionari, manager di 'area' o comunque vicini al Pd indagati o arrestati
«POLETTI È UN GALANTUOMO». Anche per questo Renzi si è speso in una difesa accorata del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, immortalato in alcuni scatti del 2010 al fianco di Salvatore Buzzi. «Non le consento di mettere in mezzo Poletti perché ha partecipato a una cena», ha attaccato il presidente del Consiglio. «Poletti è totalmente fuori, è un galantuomo, ne ho apprezzato lo straordinario rigore morale il suo valore civile e politico».
E alla domanda se lo stesso Buzzi fosse alla cena per la raccolta fondi Pd all'Eur: «Non ne ho la più pallida idea», ma «facciamo cene trasparenti». Se qualcuno tra i coinvolti nell'inchiesta Mafia Capitale c'era, «i nomi si vedono. I nomi sono pubblici e registrati».
«DIFENDO PRIMARIE E PREFERENZE». Sulla richiesta dello stesso Orfini di una riflessione interna al partito a proposito del sistema di selezione attraverso primarie e preferenze, Renzi è stato categorico: «Se qualcuno pensa che io mi faccio condizionare sbaglia, ma certo io rispondo per me. Orfini invita a riflettere sulle primarie e sulle preferenze che condizionano la politica, ha la mia massima stima, ma io difendo le primarie e porto avanti il lavoro per le preferenze nella legge elettorale, non credo che siano una forma di inquinamento. Chi ruba va a casa, ma io non faccio di tutta l'erba un fascio».

Correlati

Potresti esserti perso