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ESTERI 4 Dicembre Dic 2014 1210 04 dicembre 2014

Putin: «Difenderemo l'annessione della Crimea»

Il presidente russo parla alla nazione: «Sanzioni? Reazione nervosa degli Usa».

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Il presidente della Russia, Vladimir Putin.

Putin a ruota libera. Il presidente russo il 4 dicembre ha parlato alla nazione, affermando la posizione del Paese nello scacchiere internazionale, dalla questione ucraina per arrivare ai problemi finanziari, sottolineati dalla Banca centrale.
«Ogni nazione ha l'inalienabile diritto di seguire la propria via di sviluppo e la Russia lo rispetterà, questo vale anche per l'Ucraina», ha detto Putin nel suo discorso alla nazione, «dopo aver difeso però la legalità e legittimità dell'annessione della Crimea».
«Non c'è bisogno di cimentarsi nella politica, ma di fornire aiuto all'economia ucraina. I nostri colleghi occidentali non si affrettano a farlo», ha aggiunto.
«UNA REAZIONE NERVOSA DEGLI USA». E parlando della situazione internazionale dovuta ai disordini in Ucraina ha detto che le sanzioni occidentali «non sono state che una reazione nervosa degli Usa o dei loro alleati» al comportamento della Russia.
«Sono sicuro che se tutto questo non fosse successo, avrebbero inventato qualche altro motivo per frenare le crescenti possibilità della Russia e per influenzarla, o meglio per usarla a proprio vantaggio», ha aggiunto.
AZIONI CONTRO LE SPECULAZIONI. Passando all'economia ha chiesto al governo e alla Banca centrale «azioni dure e coordinate» contro le speculazioni sul rublo. Prima che iniziasse a parlare, la banca centrale aveva già preannunciato di essere pronta ad intervenire sul mercato valutario se necessario, senza limiti e senza annunci preliminari, per difendere un corso del rublo che rischia di minare la stabilita' finanziaria.

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