Aula Senato 140801220508
APPROVAZIONE 4 Dicembre Dic 2014 1613 04 dicembre 2014

Rientro capitali, sì definitivo del Senato: è legge

Nuove misure contro il riciclaggio. Che per il Mef «è rischio elevato». Scheda.

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Via libera definitivo del Senato, con 119 sì, 61 no e 12 astenuti, alla proposta di legge sul rientro dei capitali, che introduce anche il reato di autoriciclaggio. Il provvedimento diventa legge e consente a chi ha nascosto denaro all'estero, ma anche in Italia, di autodenunciarsi e rimettersi in regola con il fisco in cambio di sconti su sanzioni e pene.
«Approvato anche rientro dei capitali e autoriciclaggio. È proprio #lavoltabuona», ha commentato il premier Matteo Renzi su Twitter.

REATO DI AUTORICICLAGGIO. Con il via libera del Senato al ddl sul rientro dei capitali, viene introdotto in Italia un reato che ad oggi non esiste: quello di autoriciclaggio. Il reato consiste nel reimpiegare, agendo anche per occultarne l'origine e l'impiego, il denaro o altro bene frutto di un altro reato che ha precedentemente commesso. Mentre il riciclaggio presuppone l'azione di un altro soggetto che ricicla, nell'autoriciclaggio il soggetto dei due reati, quello cosiddetto 'presupposto' che sta alla base e il successivo riciclaggio, è lo stesso.
PADOAN SODDISFATTO: «NON È UN CONDONO». Anche il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha commentato via Twitter il via libera definitivo: «La voluntary disclosure è legge. Non è un condono, perché chi aderisce paga tutto il dovuto. Grazie a tutto il parlamento», ha scritto il ministro. Padoan ha espresso soddisfazione anche in una nota in cui ha sottolineato che «si tratta di un provvedimento atteso da tempo ed equilibrato, che ha concluso l'iter parlamentare grazie alla collaborazione dei gruppi di maggioranza e all'atteggiamento costruttivo delle opposizioni».
IPOTESI DI GETTITO FINO A 6,5 MILIARDI. Ora si attendono benefici per i conti pubblici. Anche se Padoan non ha stimato ufficialmente i possibili incassi, qualcuno ipotizza che si possa arrivare fino a 5 miliardi o fino ai 6,5 miliardi dello scudo di 'tremontiana' memoria.
REGOLARIZZAZIONE FINO AL 30 SETTEMBRE 2015. La collaborazione volontaria si attiva per somme sottratte al Fisco (sia nascoste all'estero sia in Italia) fino al 30 settembre 2014 e ci sarà tempo per avanzare la richiesta di regolarizzazione fino al 30 settembre 2015. Vanno documentati tutti i capitali e la loro provenienza, per cui non siano scaduti i termini per gli accertamenti. Vanno poi versate tutte le somme dovute, più le sanzioni (ridotte). Per le attività sotto i 2 milioni (per ogni periodo d'imposta) l'aliquota è al 27%. Si potrà pagare in una unica soluzione o in tre rate mensili. Se non si paga, la procedura non si perfeziona, mentre non è ammessa se si è già venuti a conoscenza dell'avvio di accertamenti. Per chi dà dati falsi c'è il carcere fino a sei anni.

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