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POLITICA 4 Dicembre Dic 2014 1515 04 dicembre 2014

Stabilità, dubbi tecnici Senato anche su 80 euro

Nel mirino Irap, Tfr in busta paga e sgravi per nuovi assunti oltre al bonus bebè.

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L'aula del Senato della Repubblica italiana.

Dubbi dei tecnici del Senato sul bonus 80 euro, in particolare sulla platea, ma anche sulle norme Irap, sul Tfr in busta paga, sugli sgravi contributivi per le nuove assunzioni e sul Fondo buona scuola.
È quanto emerso dal dossier di servizio bilancio di Palazzo Madama che ha evidenziato la mancanza di relazione tecnica sul complesso del provvedimento.
SERVE VERIFICA PUNTALE. Nel consueto dossier del Servizio Bilancio che 'fa le pulci' alla legge di Stabilità si osserva come per quanto riguarda la stabilizzazione del bonus 80 euro, misura tra l'altro non modificata durante l'esame alla Camera, «la quantificazione della relazione tecnica non risulti verificabile in modo puntuale. Sarebbe quantomeno opportuno acquisire», evidenziano i tecnici di Palazzo Madama, «rassicurazioni in merito al fatto che siano stati adeguatamente considerati possibili cambiamenti, nel tempo, della numerosità dei diversi insiemi dei soggetti interessati».
OMBRE SU IRAP. Dubbi poi anche sul fronte della deduzione del costo del lavoro dall'Irap: «in un'ottica di stima prudenziale il rischio, evidenziano i tecnici, è quello di un 'minor gettito'. Pertanto si chiedono chiarimenti», hanno detto i tecnici, che anche per quanto il Tfr in busta paga evidenziano come la relazione tecnica non fornisca alcun «dato che consenta una verifica puntuale dell'impatto della disposizione».
NEL MIRINO ECOBONUS. Tra le norme poi che finiscono nel mirino del Servizio bilancio spunta anche l'ecobonus: «gli effetti positivi sul gettito sono riferibili interamente al primo anno, il 2015».
Seppure per una ragione opposta, vale a dire per un eccesso di copertura, nel mirino del Servizio Bilancio finisce infine anche il bonus bebè: la modifica approvata alla Camera che introduce l'utilizzo dell'Isee (fissando la soglia a 25 mila euro) ha come conseguenza «il restringimento dei beneficiari e dei relativi oneri».

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