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POLITICA 5 Dicembre Dic 2014 1900 05 dicembre 2014

Mafia Roma, blitz M5s in Comune al grido «onestà»

Il Movimento occupa il Consiglio. Rissa tra supporter leghisti e del centrodestra.

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Manifestanti di Forza nuova e Movimento 5 stelle davanti al Campidoglio.

Sono entrati in Campidoglio al grido di «onestà» e «fuori la mafia dallo Stato». Hanno lanciato i loro strali contro l'amministrazione della Capitale. Hanno occupato parte della sala dell'assemblea e invocato la rabbia dei romani dopo i fatti emersi dall'inchiesta Mafia capitale.
Tra spintoni e strattoni, il Movimento 5 stelle ha deciso di prendersi il Comune di Roma.
COMIZIO IN PIAZZA. Mentre nell'aula del consiglio comunale scoppiava una rissa tra alcuni simpatizzanti della Lega e del centrodestra venuti ad assistere alla riunione, una delegazione di pentastellati, capitanata dal vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, e con la presenza di Marcello De Vito, capogruppo in Consiglio del Movimento 5 stelle ha scelto di occupare il Campidoglio per protestare contro i fatti portati alla luce dall'inchiesta Mafia capitale. Poi ha improvvisato un comizio davanti a circa 300 persone, con le bandiere del Movimento mischiate a quelle di Forza nuova in piazza.
Obiettivo del gruppo, composto anche da numerosi attivisti, è manifestare lo sdegno dei cittadini romani dentro il Campidoglio e bloccare i lavori «di un Comune che va sciolto per mafia».
DI BATTISTA: «SE I ROMANI SI INCAZZANO SONO GUAI». «Io davvero non so cosa succederà: quando i romani si incazzano questi rischiano davvero», ha ammonito Alessandro Di Battista. «Il Movimento è la loro ultima opportunità: la colgano affidandoci intanto la presidenza dell'Assemblea e la commissione Trasparenza. Noi siamo capaci di controllare, almeno questo devono ammettere che lo sappiamo fare». Nessuna fiducia nel sindaco, che dal canto suo, in un'intervista tivù ha aperto ai 5 Stelle sull'ipotesi di larghe intese dell'ex sindaco Francesco Rutelli.: «Nessuna collaborazione con lui. Marino non è un argine per la mafia, al massimo è un lattarino che nuota in una vasca di squali. E noi, conclude Di Battista non possiamo sostenere con la nostra forza degli incapaci»
DI MAIO: «I CITTADINI FACCIANO DENUNCE ANONIME». Luigi Di Maio si è rivolto direttamente ai cittadini: «Devono collaborare con la magistratura e noi, parlamentari, possiamo aiutarli in questo: fateci avere anonimamente, in busta chiusa, tutto quello che sapete sulla mafia nella capitale: noi vi assicuriamo riservatezza».
Durissima la senatrice Paola Taverna: «Questi qui si vendono anche i sampietrini mentre abbiamo le scuole piene di topi e non ci sono i soldi per la derattizzazione e la città si riempie di buche: sappiate che non sono i soldi che mancano ma che se li sono mangiati loro».
E mentre il premier Matteo Renzi, nella sua enews, ha definito uno «schifo» quanto emerso dalle indagini, anche Forza Italia, con il suo leader Silvio Berlusconi, si è detta favorevole allo scioglimento del Comune. «Ritengo che di fronte alla situazione che sta emergendo nell'inchiesta sulla gestione del Comune di Roma le forze politiche debbano reagire», ha detto l'ex cavaliere. «L'unica soluzione accettabile è quella di uno scioglimento immediato del Consiglio comunale procedendo conseguentemente all'immediata convocazione di nuove elezioni».
E Forza Italia ha lanciato un primo segnale non partecipando all'elezione del nuovo presidente dell'Assemblea capitolina, Valeria Baglio del Pd, al posto del dimissionario compagno di partito Mirko Coratti, indagato.

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