Marianna Madia 141105154956
PROVVEDIMENTO 5 Dicembre Dic 2014 1422 05 dicembre 2014

Pubblica amministrazione, Madia: stop incarichi ai pensionati

Il ministro Madia ha firmato la circolare. Vietati i compiti di dirigenza e consulenza.

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Marianna Madia.

Dopo il decreto legge varato nell'estate 2014, venerdì 5 dicembre il ministro Marianna Madia ha firmato la circolare sui divieti di incarichi ai pensionati. Una misura, ha spiegato il ministro, volta «a evitare che il conferimento di alcuni tipi di incarico sia utilizzato dalle amministrazioni pubbliche per continuare ad avvalersi di dipendenti in quiescenza», bloccando i «più giovani».
REGOLAMENTO DETTAGLIATO. La circolare dà quindi indicazioni precise sull'attuazione e l'interpretazione del decreto legge 90/2014, che porta il nome dello stesso ministro. Un testo che ha stabilito come le pubbliche amministrazioni non possano conferire incarichi di studio e di consulenza, né tantomeno dirigenziali o direttivi, e neanche cariche in organi di governo di amministrazioni pubbliche, a soggetti già lavoratori pubblici e privati collocati in pensione, a meno che non si tratti di compiti svolti a titolo gratuito. Ma al massimo per un anno, con scadenza non prorogabile né rinnovabile
COINVOLTE ANCHE LE PARTECIPATE. Il divieto vale anche per gli incarichi presso le società o gli enti a controllo pubblico, ad eccezione dei componenti delle giunte degli enti territoriali e dei membri degli organi elettivi di ordini professionali. Quanto agli organi costituzionali, è previsto il loro adeguamento alle disposizioni ministeriali nell'ambito della loro autonomia. Gli incarichi conferiti fino al 24 giugno 2014, quando il decreto legge è entrato in vigore, non rientrano nel divieto. La data cui occorre fare riferimento, ha chiarito la circolare, «è quella della nomina o del conferimento dell'incarico, quindi dell'atto con il quale l'autorità titolare del relativo potere vi ha proceduto, indipendentemente da adempimenti successivi, come gli atti di controllo».
CONSENTITI INCARICHI DI DOCENZA. Tra le posizioni che invece restano consentite, ci sono gli «incarichi di docenza». Nella circolare è illustrato lo spirito della norma secondo il legislatore: non è volta «a introdurre discriminazioni nei confronti dei pensionati, ma ad assicurare il fisiologico ricambio di personale nelle amministrazioni, da bilanciare con l'esigenza di trasferimento delle conoscenze e delle competenze acquisite nel corso della vita lavorativa. Le nuove disposizioni sono espressive di un indirizzo di politica legislativa volto ad agevolare il ricambio e il ringiovanimento del personale nelle pubbliche amministrazioni».

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