Federico Pizzarotti Beppe 140710211652
POLITICA 7 Dicembre Dic 2014 1030 07 dicembre 2014

M5s, Open Day di Pizzarotti contro Grillo

Il sindaco sfida Beppe. Che replica: «Sono più vivo che mai»L43 alla convention.

  • ...

Dopo quasi due anni di critiche, attacchi, precisazioni e minacce di espulsioni dal Movimento 5 stelle, il giorno è arrivato: a Parma il 7 dicembre si è celebrato il 'regolamento di conti', seppure a distanza, tra Federico Pizzarotti e i co-fondatori del Movimento Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.
Il sindaco emiliano ha radunato 350 'dissidenti', tra amministratori e militanti, nella città ducale per una giornata di confronto nella quale non si è potuto non parlare anche degli espulsi e della gestione del M5s.
L'evento ha preso luogo all'hotel Villa ducale di Parma, dove Pizzarotti ha subito trovato modo di attaccare Grillo.
BOTTA E RISPOSTA CON GRILLO. «Un suo passo indietro? Mi sembra che la direzione sia già questa e l'indicazione delle cinque persone nel nuovo direttorio voglia spingerci ad andare avanti con le nostre gambe», ha affermato il primo cittadino emiliano arrivando all'evento. Pronta la replica di Grillo, che ha detto di essere «più vivo che mai» e di non avere intenzione di farsi da parte.
MENO SCONTRINI, PIÙ CONTENUTI. Il sindaco ha sottolineato come «l'auspicio è quello di riscoprire i valori da cui siamo partiti. Che erano sicuramente un pò meno scontrini e molto di più sui contenuti».
Ma ha voluto precisare: «Non vado da nessuna parte. Sono nel M5s e vorrei che il M5s si riconoscesse anche nel mio lavoro. I nemici sono fuori e invece noi ci facciamo la guerra dentro».
PROPOSTA DI UN CONGRESSO. Pizzarotti ha anche teso la mano al nuovo direttorio, proponendo una grande assemblea nazionale del M5s, «un congresso? in qualsiasi modo vogliano chiamarlo».

Sarti: «Via il nome di Grillo dal simbolo»

Durante il raduno la deputata Giuliana Sarti ha avanzato una proposta che ha scatenato ulteriori polemiche: «Togliamo il nome di Beppe Grillo dal simbolo del M5s. Teniamo conto che la proprietà del simbolo M5s è di Grillo. Sul simbolo c'è scritto beppegrillo.it; è una cosa da discutere», ha detto.
Sullo stesso piano Cristian Iannuzzi che ha detto di valutare con la sua base se dimettersi da parlamentare. Mara Mucci invita a «rivedere le strategie che finora ci hanno fatto perdere». Walter Rizzetto condivide l'idea di «rivedere le espulsioni magari passando per il direttorio». Eleonora Bechis saluta con toni sprezzanti il tour mondiale di Grillo: «Torna al suo lavoro».
CRITICHE DENTRO E FUORI AL MOVIMENTO. Critiche arrivano da Marco Baldassarre, Sebastiano Barbanti, Gessica Rostellato, Tancredi Turco. A sorpresa c'è la senatrice Michela Montevecchi. Si fa vedere l'eurodeputato Marco Affronte. Poi gli ex: Maurizio Romani, Alessandra Bencini, Maria Mussini, Laura Bignami. E c'è l'ex consigliere Defranceschi. Manca il sindaco di Livorno Filippo Nogarin che invia un messaggio. Non s'è fatto vedere l'ultimo espulso: Massimo Artini, coinvolto in un fuorionda mentre riceveva una telefonata da Renzi.

Correlati

Potresti esserti perso