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CASO 7 Dicembre Dic 2014 1200 07 dicembre 2014

Mafia Capitale, Boschi: «Non ci sono estremi per commissario»

Il ministro: «Chi ha sbagliato paghi, nomina figlio De Rita al Censis non bel messaggio».

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Maria Elena Boschi.

Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi cerca di allontanare l'ombra di un commissariamento per Roma dopo il caos dell'inchiesta 'Mafia Capitale'.
«È giusto individuare le responsabilità ma attenzione a tirare in mezzo il Comune di Roma, per arrivare al commissariamento ci vogliono estremi di legge precisi e qui non ci sono estremi. Marino deve restare e governare bene», ha detto il ministro ospite a L'Intervista di Maria Latella.
«INCHIESTA È VERGOGNA». La Boschi in merito ha aggiunto che «l'inchiesta è una vergogna e bisogna fare presto i processi ma non tutti sono uguali, se si dice che tutti sono colpevoli non paga nessuno mentre deve pagare chi ha sbagliato».
VOTO NEL 2018. «La legge elettorale sarà approvata a gennaio 2014 ma non andremo a votare fino al 2018, la clausola del 2016 per ora è ipotesi, a me non piace tanto ma significa che teniamo insieme le riforme costituzionali e la legge elettorale», ha spiegato il ministro su SkyTg24, rassicurando anche la minoranza Pd sul sospetto di voto anticipato: «Arriveremo a scadenza naturale perché mi spiace per Cuperlo ma c'è un lavoro serio e grosso da finire e non c'è solo la legge elettorale».
BRUTTO MESSAGGIO. «Sono convinta che De Rita abbia tutte le caratteristiche, ma con questa scelta diamo un messaggio non bello alle persone competenti che spesso credono che conti di più chi conosci rispetto a che cosa conosci. Una scelta diversa avrebbe scoraggiato meno», ha detto il ministro sulla scelta di De Rita di nominare il figlio alla guida del Censis (leggi l'editoriale del direttore Paolo Madron).

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