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CRONACA 7 Dicembre Dic 2014 1700 07 dicembre 2014

Mafia Roma, Marino: «Dimissioni? Non ci penso proprio»

L'annuncio del sindaco: «Il Comune si costituirà parte civile». Prefetto: «Tre ipotesi sul tavolo».

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Ignazio Marino.

Difesa e contrattacco di Ignazio Marino dopo l'inchiesta 'Mafia Capitale'.
Intervenuto in diretta all'Arena di Rai Uno il primo cittadino della Capitale ha spiegato che «per quanto riguarda tutto ciò che è stato sottratto il Comune si costituirà parte civile perché vogliamo che quei soldi tornino indietro alla città».
Marino ha aggiunto: «Spero che Pignatone metta queste persone in prigione e poi butti le chiavi».
E a chi gli chiede se avesse intenzione di dimettersi ha risposto così: «Ma secondo voi ho affrontato un anno e mezzo di cambiamenti così radicali per poi dire 'ho scherzato, adesso vado alla spiaggia?' Non ci penso proprio».
FRECCIATA A BERLUSCONI. Di fronte all'assedio al Campidoglio da parte di centrodestra e M5s, Marino ha riservato una stoccata a Silvio Berlusconi che aveva sollecitato le sue dimissioni: «Sta scontando una pena e da premier si rifiutò di procedere allo scioglimento del Comune di Fondi per mafia. Vi sembra che questo sia il pulpito da cui devo ascoltare delle prediche?».
PECORARO: TRE IPOTESI SUL TAVOLO. Intanto il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha spiegato che «potrebbero esserci tre ipotesi, dopo la valutazione delle carte dell'inchiesta: o un accesso agli atti, o lo scioglimento o una terza via che prevede di non intervenire essendo in corso l'attività giudiziaria».

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